Il Fascismo smantella redazioni e sospende giornali

Il trionfale ritorno di Mussolini
Il treno presidenziale che trasportò alla capitale l’onorevole Mussolini arrivò alla stazione di Termini mercoledì alle 20.15. La città rigurgitava di una folla enorme. Sul percorso dalla stazione alla villa Torlonia era stato disposto un cordone di soldati, dietro ai soldati, che dovevano presentare le armi, dopo uno spazio vuoto, era schierato un quadruplice cordone di fascisti col viso rivolto alla folla. Il passaggio dell’automobile presidenziale avvenne fra grandiose manifestazioni della folla. Sulla scalinata della villa Torlonia l’onorevole Mussolini si è rivolto alla folla salutandola romanamente.
L’inchiesta continua a Bologna
La polizia ha continuato a Bologna, anche nella giornata di mercoledì, le indagini per l’attentato contro l’on. Mussolini. Sono stati operati parecchi arresti e sono state interrogate moltissime persone. «La tesi del complotto - dice il Popolo d’Italia - guadagna sempre più terreno nell’opinione generale. È ormai accertato e sicuro che il gesto non è quello di un isolato, contrariamente a quanto affermarono i famigliari. Il giovane Zamboni era assai noto negli ambienti sovversivi. Un’altra cosa che ormai si dà per sicura è l’opera che deve essere stata svolta sul giovane criminale per convincerlo a compire il delitto. Trova credito la voce che non sia estranea a tutta questa azione l’influenza di una donna. È questa donna che si sta cercando della quale pare che Zamboni fosse violentemente innamorato». Il Resto del Carlino alla sua volta scrive: «Una figura di donna, la cognata di Mamolo Zamboni, attrae vivamente l’attenzione della polizia la quale indaga per stabilire i rapporti che intercorressero fra la zia ed il nipote. La donna aveva l’assoluta direzione della casa Zamboni». Il giornale annunzia che un impiegato dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, che aveva rapporti collo Zamboni, è stato tratto in arresto. Si è stabilito che la pistola utilizzata fu venduta tempo fa da questo impiegato al giovane delinquente.
Misure rigorose nell’Alto Adige contro la propaganda tedesca
Il Corriere della Sera pubblica: «A Bolzano le autorità hanno ordinato l’occupazione della tipografia Vogelweide, editrice dei giornali sospesi Volksblatt, Volksbote e Dolomiten dopo eseguita una perquisizione che portò alla scoperta di documenti dai quali risulterebbe che le redazioni di questi giornali erano il centro della propaganda anti-italiana nei paesi tedeschi. Sono state operate perquisizioni a domicilio di noti esponenti del pangermanesimo. A Vicenza è stato sospeso il Corriere Veneto, organo cattolico. Il settimanale Vedetta, organo della Federazione provinciale fascista, è stato trasformato in quotidiano.
Altri giornali soppressi
Il Secolo informa che il prefetto di Sondrio ha sospeso fino a nuovo ordine il giornale cattolico Corriere della Valtellina. Per misure d’ordine pubblico ad Ivrea sono stati sospesi i settimanali Sentinella del Canavese, e Risveglio popolare, e ad Aosta la Patrie Valdostaine e lo Duché d’Aoste.
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