Il maresciallo Luigi Cadorna e la correttezza della Confederazione

Le memorie di Cadorna e la neutralità della Svizzera
Milano, 21 (ag) – Il maresciallo Luigi Cadorna, già comandante delle forze italiane durante la prima fase della guerra, ha pubblicato in questi giorni, a mezzo dell’editore Mondadori, il secondo volume delle sue memorie. Il volume è diviso in 4 parti, una di queste è dedicata interamente alla Svizzera. Il maresciallo Cadorna spiega in essa come il comando supremo italiano nel 1916 e nel 1917 sia venuto nella determinazione di costruire lavori difensivi verso la frontiera svizzera. Il maresciallo Cadorna dice che l’Italia sapeva di poter fare pieno affidamento sulla lealtà del Consiglio federale svizzero, deciso a far rispettare da chiunque la neutralità della Svizzera. Le preoccupazioni sono invece nate in considerazione della presunta simpatia del capo della armata svizzera, generale Wille, verso la Germania e del colonnello von Sprecher, capo dello Stato Maggiore, verso la Austria-Ungheria.
L’esito del processo dei due colonnelli rafforzò maggiormente il sospetto. Si temeva la possibilità di una invasione germanica. Il maresciallo Cadorna aggiunge poi testualmente: «Tutte queste preoccupazioni si dimostrarono poi, alla prova dei fatti, prive di fondamento. La condotta della Svizzera durante la guerra fu correttissima. Ciò non toglie che allora le preoccupazioni fossero gravi e pesassero continuamente come un sospetto sullo svolgimento delle operazioni e ne derivasse la necessità di avere continuamente presente la possibilità della violazione della neutralità svizzera e di determinare il modo di farvi fronte, tanto più che il perseverare di questa eventualità, per quanto poco probabile, avrebbe esposto di colpo tutto l’esercito italiano ad un pericolo della più estrema gravità».
Il maresciallo Cadorna si dilunga poi a dimostrare la superiorità che le posizioni strategiche della Svizzera offre ad un esercito invasore del suolo italiano ed i provvedimenti protettici che il comando italiano ha adottato. Questi sono i due ordini: a) costruzione di lavori difensivi nella regione di frontiera; b) predisposizioni per il trasporto delle truppe alla medesima. Esse sono costate una ingentissima spesa. Il maresciallo Cadorna conclude che le misure di difesa attuate non erano dirette contro il paese amico confinante, ma intese nello stesso interesse della Svizzera, garantendola dall’eventuale minaccia degli eserciti degli ex imperi centrali.
Il patto di Locarno discusso a Roma
Roma, 21 (ag) – La Camera riprende quest’oggi, giovedì, i suoi lavori per la discussione del patto di Locarno, che verrà esaurita, a quanto si prevede, in giornata. Si ritiene che sull’importante argomento parlerà l’on. Mussolini; il discorso è atteso con vivo interesse.
Confederazione
(ag) – Il brusco cambiamento di temperatura ha causato inondazioni nella plaga di Ginevra. Numerose cantine, dove le condutture sono saltate, sono invase dalle acque.
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