Il meccanismo del disarmo ha incominciato a funzionare

Nuovo incidente italo-cecoslovacco
Praga (ag) - In una riunione a Pilsner, il deputato socialista Pik ha pronunciato un discorso nel quale ha violentemente attaccato il partito fascista e i suoi capi. L’ambasciatore italiano a Praga ha protestato presso il Ministero degli esteri. Questi ha risposto che Pik non volle offendere il popolo italiano, del quale è amico e ammiratore, come ebbe campo di dimostrarlo, quando una delegazione italiana visitò recentemente la città. Il «Prager Tagblatt» annunzia che i socialdemocratici hanno deciso di rinunciare alla manifestazione organizzata per l’anniversario della morte di Matteotti.
Il disarmo
Londra (ag) - Lord Cecil, interrogato alla Camera dei Lord sui lavori della commissione preparatori della Conferenza Internazionale del Disarmo, ha dichiarato che il meccanismo del disarmo ha incominciato a funzionare. Esso darà sicuramente qualche risultato. L’importanza di questo risultato dipenderà principalmente dalle assicurazioni che si potranno ottenere su ciò che la Francia chiama il disarmo morale del mondo. Il principale ostacolo morale è nell’ora attuale la Russia dei Sovieti. L’oratore concludendo ha aggiunto: il risultato finale, dipenderà non da ciò che abbiamo fatto a Ginevra, né dallo spirito dei delegati, che si riunirono in quella città, ma dalla volontà di disarmo di tutti i popoli.
Un arresto sensazionale
San Remo (ag.) - La polizia ha arrestato il colonnello Zeky Bey, di 55 anni, aiutante di campo del Sultano Maometto VI, morto di recente a San Remo. Il colonnello è accusato di omicidio premeditato nella persona del medico del Sultano, Rechard pascià. Nel 1924 Rechard pascià fu trovato ucciso in una camera attigua a quella del Sultano: si ritenne allora trattarsi di suicidio. L’anno scorso fu intentato processo contro l’ex Sultano accusato di aver fatto uccidere il medico. Le autorità giudiziarie di San Remo aprirono un’inchiesta che terminò con una dichiarazione di non luogo a procedere. Dei documenti trovati sul corpo di Rechard pascià erano allora scomparsi. Dopo la morte del Sultano, delle persone del suo seguito fecero delle rivelazioni. I documenti scomparsi caddero nelle mani del Governo di Angora e il consolato ottomano a Genova fornì delle prove alle autorità italiane che riaprirono l’inchiesta. Le spoglie mortali del Sultano, che dovevano essere trasportate a Damasco il 16 giugno su una nave da guerra italiana, rimarranno provvisoriamente a San Remo. Maometto VI ha lasciato 200.000 lire di debiti, i debitori hanno perciò fatto apporre i sigilli alla Villa Magnolie.
La crisi carbonifera e le sue ripercussioni
Londra (ag) - Il gruppo parlamentare laburista ha deciso di presentare una mozione di sfiducia contro il governo Baldwin per il suo atteggiamento di fronte alla crisi carbonifera. Lo stesso primo ministro chiederà che il dibattito sul delicato problema sia fatto per martedì prossimo. I circoli parlamentari accolgono con compiacimento la decisione del governo di anticipare il dibattito.
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