Cent'anni fa

Il miracolo di San Gennaro è avvenuto anche il 12 agosto

Le notizie del 2 ottobre 1926
Il sangue del santo si è sciolgo nelle ampolline.
Red. Online
02.10.2026 06:00

Rivista italiana
Il re ha firmato il decreto di perdita della cittadinanza italiana per 15 rifugiati all’estero. I nomi dei colpiti sono quelli a cui i giornali hanno in questi giorni più volte accennato. Fra i più noti vi sono gli ex deputati Donati, direttore del «Corriere degli Italiani» di Parigi, Cicotti e De Ambris e gli ex capi fascisti Cesare Rossi, Fasciolo e Massimo Rocca.

Secondo notizie riferite dai giornali, il generale Gonzaga avrebbe rassegnato, per motivi di salute, le dimissioni da comandante generale della Milizia. Queste verrebbero accettate dal prossimo Consiglio ed il comando generale sarebbe assunto da Mussolini, che avrebbe alle sue immediate dipendenze il capo di stato maggiore generale Bazan. Si è notato che da qualche giorno il Duce non riceveva più per il quotidiano rapporto il generale Gonzaga e riceveva invece il generale Bazan. Sembra infatti che le dimissioni rimontino ad una settimana fa.

Il Bollettino dell’Archidiocesi di Napoli dà notizia di un miracolo di San Gennaro avvenuto fuori le date consuete di maggio e settembre, e cioè il 12 agosto alla presenza di mons. Galimberti, vicario generale della Archidiocesi di Napoli. Avvicinandosi le feste in onore del patrono si procedeva ad una riparazione alla base che contiene il busto del Santo ed intanto si credette opportuno verificare anche le condizioni della teca, nella quale sono le ampolline col sangue del martire, che furono deposte su un tavolo collocato nel centro della sacrestia. Nel giornale è detto: «Mentre la teca era in posizione orizzontale sul tavolo, il sangue che, come era stato constatato prima, era duro e riempiva i soli due terzi dell’ampolla grande, divenne liquido senza alcun globo e spumoso fino a riempire completamente la ampollina».

Un gruppo di alpinisti francesi si spingeva lungo le falde del Sempione, verso il versante italiano quando si scatenava improvvisamente una bufera. La comitiva ha dovuto retrocedere, ma tre dei gitanti sono precipitati in un burrone, rimanendo feriti in più parti del corpo. Nonostante le più attive ricerche uno dei feriti non è stato ancora ritrovato.

Allo zuccherificio Bonora, a Ferrara, l’operaio Gino Gualandi di anni 17, addetto al gabinetto di chimica dello stabilimento venne a diverbio con un compagno di lavoro, certo Lino Bianchini, di anni 30, per un sacco vuoto smarrito. Il Gualandi con un coltello aggrediva il Bianchini. Il ferito fu subito soccorso dai compagni di lavoro, ma poco dopo cessava di vivere. L’assassino, trattenuto a stento dai presenti, venne condotto all’ospedale, mentre dava manifesti segni di pazzia.

Al convento dei frati cappuccini a Savona è avvenuta una disgrazia. Padre Pellegrino di anni 35 mentre era intento alla collocazione di alcuni arazzi, per improvviso capogiro o per avere egli perduto l’equilibrio, precipitava a terra da notevole altezza. Il suo stato è gravissimo.

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