Il trattato di commercio colla Germania è stato approvato

Il Consiglio Federale nella sua seduta di sabato ha approvato il messaggio presentato all’Assemblea Federale in merito al trattato di commercio concluso colla Germania. Non era punto facile il regolare le relazioni fra la Germania e la Svizzera. Del resto già per la conclusione della convenzione commerciale del 1904 si erano dovuti sormontare molti ostacoli. Però oggigiorno le difficoltà sono ancora molto maggiori date le ripercussioni della guerra e del primo periodo dell’anteguerra. Le esportazioni svizzere diminuiscono; dappertutto all’estero, esse si urtano a ostacoli, che da una parte provengono da correnti nazionaliste e dall’altra dalle barriere doganali; questo si spiega dall’attuale stato di spirito dei popoli e da considerazioni d’ordine economico. La nostra produzione, come quella di tutti gli Stati la cui moneta ha resistito alla crisi, è più cara di quella dei paesi a valuta deprezzata o dei paesi che hanno appena sormontato la loro crisi monetaria. Per cui, pur favorendo nel limite del possibile la nostra esportazione, noi siamo obbligati di proteggere il mercato interno più che non fosse necessario se, in seguito ad un’evoluzione normale, le condizioni della produzione fossero dappertutto approssimativamente le stesse o se lo scambio internazionale delle merci non fosse fortemente ostacolato. La Germania possiede un’industria molto sviluppata, che è tributaria dell’esportazione e che, da una parte, lavora a condizioni più favorevoli dell’industria svizzera. Ma anche la Germania si sforza di migliorare la sua bilancia commerciale e, specialmente in ragione degli impegni che ha assunto, essa si applica a far fronte ai suoi bisogni, possibilmente col lavoro indigeno. […] Nel corso dei periodi decennali che precedettero l’anno 1914, il commercio fra i due paesi si era considerevolmente sviluppato. Fino all’inizio della guerra esso era in costante aumento. Ma la conflagrazione e le sue conseguenze arrestarono questa evoluzione. Fu così che le restrizioni d’importazione decretate dai due Stati tennero ad ostacolare grandemente gli scambi commerciali. Prima della guerra la Germania occupava il primo posto, tanto come compratore di merce svizzera quanto come fornitore di clienti svizzeri. […] Nel 1925 la Germania ha ricevuto il 18 per cento del totale delle nostre esportazioni, mentre nello stesso anno, la parte della Svizzera nell’insieme delle esportazioni tedesche è stata del 5 per cento. Nel corso di questi ultimi mesi, il commercio colla Germania è stato molto più sfavorevole per il nostro paese di quanto si potrebbe presumere dalle cifre concernenti l’anno 1925. Questo dipende dall’aggravamento generale delle condizioni economiche in Germania dopo la metà dell’anno 1925, ma altresì e per una buona parte dagli effetti dei forti aumenti doganali introdotti nell’autunno dello scorso anno. Il commercio fra i due paesi, nel corso di queste tre ultime settimane, accusa costante aumento del passivo svizzero.
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