In Svizzera è finita l'epoca delle diligenze postali

Confederazione
Le vecchie diligenze postali
(S. M.) – Le vecchie diligenze postali, che quest’anno raggiungono il loro 75.mo anniversario di attività, sono quasi scomparse dappertutto per far posto alle comode autocorriere alpine. Eppure, secondo una statistica redatta recentemente, le vetture postali hanno reso ai viaggiatori numerosi servizi. Nel 1870 le diligenze trasportarono 1,1 milioni, nel 1875 1,5 milioni di viaggiatori. A partire dal 1890 lo sviluppo delle ferrovie a scartamento ridotto e delle funicolari diede un colpo sensibile all’attività delle vetture postali e il numero dei viaggiatori trasportati annualmente non fu più che nel 1900 da 7 a 800.000 circa. Ma più tardi, aumentando sempre più il traffico dei forestieri, le nostre vecchie diligenze tornarono in onore. Dal 1910 al 1913 esse trasportarono in media 1,8 milioni di persone all’anno.
La guerra fece naturalmente diminuire il numero dei viaggiatori trasportati e nel 1918 non se registrarono che 600.000. Da allora la situazione si è andata migliorando, ma l’introduzione delle autocorriere ebbe per effetto un forte aumento del traffico. Nel 1922 si trasportò oltre un milione di viaggiatori e in questo numero i due terzi dei viaggiatori hanno utilizzato le automobili postali. Nel 1924 le diligenze non trasportarono che 270.000 persone e le autocorriere da sole oltre 1 milione. Nel 1925 il numero delle persone trasportate è stato di 1,75 milioni e questo aumento continuerà molto probabilmente.
Decisamente l’epoca delle diligenze è scomparsa, ai giorni nostri preferendo veicoli più comodi, più lussuosi, e in pari tempo più sicuri e più rapidi. Consoliamoci però che le nostre automobili postali abbiano saputo rendere alle nostre strade alpine quell’animazione che le ferrovie avevano, almeno in parte, tolto loro.
Lugano
Un pessimo cliente
Si è dimostrato il signor Waldner Walter di Soletta. Venuto a Lugano per godersi i sedicenti sorrisi di primavera, scese in un albergo, mangiando, bevendo, alloggiando e, s’intende, pagando nulla. Quando l’albergatore fu stanco di considerarlo come un cliente onorario e gli presentò il conto, il solettese fece l’indiano. Denuncia alla polizia ed arresto del Waldner, il quale è risultato un pregiudicato.
Tempeste al nord del Giappone
Parigi, 29 ag (Havas) – Secondo un telegramma da Tochio al «Matin», una violentissima tempesta regna da quasi due giorni al nord del Giappone. Si teme che una trentina di battelli da pesca siano affondati. 32 copri di pescatori furono gettati sulla riva del mare.
Nel giornalismo italiano
Roma, 30 (ag) – La direzione del «Messaggero» è stata lasciata dal signor Virgilio Gajda e assunta da Pier Giulio Breschi. Il giornale mantiene il suo indirizzo favorevole al governo fascista. Il Gajda passa alla direzione del «Giornale d’Italia» che da liberale di opposizione diventa ora esclusivamente fascista.
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 30 marzo 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
