Cent'anni fa

In Ticino è ora di bandire insegne e scritte nelle lingue straniere

Le notizie del 18 novembre 1925
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
18.11.2025 06:00

Per la difesa della lingua italiana
Se sono esatte le informazioni che abbiamo avuto, il Consiglio di Stato avrebbe l’intenzione di esaminare prossimamente la questione dell’uso della lingua italiana nelle ditte, iscrizioni, insegne che vengono esposte pubblicamente sul territorio del Cantone. Il Governo intenderebbe esaminare la questione dal punto di vista costituzionale, in modo da trovarsi in condizione di poter allestire un progettino di legge.

Su questo argomento il Popolo e Libertà scrive: «Non possiamo sottacere il nostro plauso alla ripresa campagna perchè l’italiano abbia il posto che gli spetta nelle iscrizioni esposte al pubblico. A ben riflettere, devono essere del nostro parere non solo tutti i ticinesi ma anche i forastieri che vengono da noi. Quando si passo il Gottardo si vuol vedere un contrasto… non solo nel tempo che fa. E come resteremmo poco piacevolmente sorpresi nel vedere delle iscrizioni italiane opporsi a noi quando usciamo dallo sbocco nord della galleria, così ci ha sempre fatto l’effetto di un pugno nell’occhio quel Restauration che ci si pianta in faccia quando usciamo fuori dallo sbocco sud nel Ticino».

Come si vede, non si tratta di mettere al bando le altre lingue nazionali, ma unicamente di dare alla lingua del Cantone il posto che le compete.

I socialisti francesi e il progetto finanziario
Parigi, 17 ag (Havas) – Con 36 voti contro 12 il gruppo socialista ha deciso stamane di non difendere il proprio contro-progetto finanziario davanti alla Camera.

Il patto di Locarno in Germania
Berlino, 18 ag (Wolff) – Secondo il Vorwaerts il cancelliere dell’impero ha ricevuto ieri dei rappresentanti sindacalisti ai quali fornì schiarimenti sul trattato di Locarno parafato. Il rappresentante dell’unione generale dei sindacati ha dichiarato che i sindacalisti tedeschi approvano in modo assoluto l’opera di Locarno.

Gli accordi di Locarno alla Camera dei Comuni
Londra, 18 ag (Havas) – Nella seduta di mercoledì la Camera dei Comuni inizierà i dibattiti sugli accordi di Locarno. Churchill presenterà un ordine del giorno del seguente tenore: «La Camera dei Comuni approva e ratifica il trattato di reciproca garanzia parafato a Locarno il 16 ottobre scorso e gli annessi protocolli firmati alla stessa data». Il partito laburista presenterà un emendamento a questa risoluzione dicendo che «la Camera, pur approvando la ratifica del trattato di reciproca garanzia e pur esprimendo la sua soddisfazione per l’entrata della Germania nella Società delle Nazioni, deplora che il trattato di garanzia non contenga delle condizioni concrete per il disarmo». L’emendamento aggiunge che dopo la firma del trattato di Locarno si abbiano a compiere dei passi per ottenere l’adesione della Russia alla Società delle Nazioni e per la sua partecipazione all’accordo europeo.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 18 ottobre 1925 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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