Cent'anni fa

Incendio nel Malcantone: operazioni di bonifica in corso

Le notizie del 1. settembre 1926
I proprietari danneggiati sono quattro, uno dei quali non è assicurato.
Red. Online
01.09.2026 06:00

Incendio a Banco di Bedigliora
Ieri sera verso le 23 i nostri pompieri venivano allarmati telefonicamente da Novaggio ove segnalavano un incendio di grandi proporzioni a Banco di Bedigliora. Da Lugano partivano alcuni militi del fuoco con la grossa autopompa, guidati dal comandante signor Luvini. Il fuoco si era sviluppato nella parte superiore di un caseggiato adibito a garage e si era esteso a caseggiati vicini, minacciando di assumere proporzioni gravissime. Il lavoro dei militi del fuoco di Lugano è stato quanto mai faticoso. Da una sola fontana potevano attingere acqua a mezzo l’autopompa e in quantità così ridotta che ad ogni momento era giocoforza fare una sosta per dar tempo alla vasca di riempirsi. Si ricorse poi ad una cantina, allagata durante le piogge ed in fine ad un lavatoio e la tenacia dei nostri pompieri ebbe la meglio sull’elemento distruttore. Nel garage si trovavano tre automobili e due fusti di benzina che vennero portati in salvo dai primi accorsi una volta segnalato l’incendio. Il lavoro dei militi del fuoco durò fin quasi alle 4 di stamane. I proprietari danneggiati sono quattro, uno dei quali non è assicurato; il danno si aggira approssimativamente sui 30-35 mila franchi. Le cause dell’incendio non sono note. Escluso un corto circuito, poiché nei locali preda alle fiamme non esiste installazione elettrica, si pensa che il fuoco sia doloso, anche per il fatto che un giovanotto del paese che passò qualche minuto prima che da altri venisse avvertito l’incendio, non segnalò nulla di anormale e perché le fiamme presero di colpo un’estensione impressionante.

Lei esagera!
La «Prealpina Sportiva» nel fare la cronaca della gradita venuta degli sportivi varesini a Lugano per il match con la II del L.F. C. elogia il contegno tenuto dai varesini durante il viaggio su territorio svizzero; nell’elogio c’è però uno spunto che dobbiamo rilevare per la sua enormità. Dice il cronista del giornale sportivo varesino: «Diamo pubblicamente lode del loro (degli sportivi) contegno, e diciamolo pure, anche del loro coraggio perché sapevano che difficile era attraversare le località della vicina Repubblica sventolando il Tricolore d’Italia». Il cronista sportivo della «Prealpina» si ricorda certe storie paurose che si raccontavano nei vecchi tempi quando si diceva che chi voleva recarsi a Milano doveva farsi prima cucire le tasche perché se no sarebbero stati derubati; chissà che storie devono avere raccontato al cronista varesino per fargli vedere dell’eroismo nello sventolare la bandiera tricolore sul territorio della Repubblica. Si persuada il collega che non ci vuole proprio coraggio a sventolare il tricolore sul territorio svizzero ma ce ne vuole a sostenere il contrario.

Belle arti
La Società ticinese per le Belle Arti ha aperto domenica, nelle sale della Villa Ciani, l’interessantissima Esposizione circolante svizzera di Belle Arti denominata Turnus. Essa si compone di 220 opere e rimarrà aperta fino al 12 corrente.

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