Ispezioni a sorpresa a Milano, multati numerosi fornai

Rivista italiana
Il «Tevere» di Roma continuando le proprie rivelazioni sull’istruttoria del processo per il mancato attentato contro l’on. Mussolini asserisce che dall’istruttoria le responsabilità della massoneria risultano colla più grande evidenza. Il giornale parla dei rapporti fra la massoneria italiana e quella francese e dice che la ingerenza della massoneria francese su quella italiana, dopo il 28 ottobre, (marcia su Roma) fu enorme e scandalosa. Parlando delle diverse personalità della massoneria francese, che fecero viaggi in Italia ed ebbero contatti coi protagonisti dell’attentato, il giornale accenna al signor Alberto Thomas, direttore dell’Ufficio internazionale del lavoro. Il signor Thomas a quanto afferma il «Tevere», ebbe una serie di colloqui e appuntamenti col generale Luigi Cappello, al quale, come risulterà dal processo, fu affidato il compito della direzione generale delle operazioni. Il generale Cappello era il fiduciario della massoneria italiana e francese. Egli che aveva tentato di svolgere della propaganda massonica negli ambienti militari era diventato antifascista dopo che il fascismo pronunciò la sua intransigenza verso la massoneria.
Ieri mattina a Milano, per ordine dell’autorità, sessanta squadre di uscieri hanno fatto improvvisamente una ispezione in tutti i forni della città prelevando campioni di farina e di pane che vennero portati al Laboratorio chimico. In seguito alle analisi operate, vennero messi in contravvenzione numerosi fornai.
Ieri mattina un cantoniere della linea ferroviaria di Como nei pressi del passaggio a livello Campari ha rinvenuto sui binari un corpo umano tagliato nettamente in due. Il suicida, poiché sembra trattarsi di suicidio, è il manovale Giuseppe Cervini di 57 anni, addetto alla fonderia Camona a Sesto. Egli fu visto uscire l’altra sera poco prima della mezzanotte da una osteria e incamminarsi verso la ferrovia; era alticcio, ma è da escludersi che sia rimasto vittima di una disgrazia perché lo investimento deve essere avvenuto molto più tardi. Il Cervini deve essersi steso attraverso il binario e deve aver atteso stoicamente l’arrivo del treno che doveva ucciderlo, per qualche ora.
Il giornale londinese «Daily Telegraph» scrive: «Si cerca attualmente in parecchie cancellerie europee, particolarmente a Berlino e ad Angora, di sapere che cosa ci sia di vero nella voce diffusa di un accordo intervenuto tra la Francia e l’Italia, che dopo l’approvazione da parte del Consiglio della Società delle Nazioni, sarebbe trasferito all’Italia il mandato francese sulla Siria. La Turchia particolarmente si preoccupa di questa eventualità temendo che se un tale trasferimento avesse luogo, la Siria potrebbe eventualmente essere considerata come il punto di partenza per la Italia per estendere la sua influenza attraverso l’Asia fino alla regione di Adalia, che una volta fu da essa occupata».
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