Cent'anni fa

La fuga del sultano da Costantinopoli

Le notizie del 21 novembre 1922
Il palazzo del Topkapi, residenza del Sultano ottomano a Costantinopoli, ora Istanbul. © Shutterstock
Nicola Bottani
21.11.2022 06:00

Cronaca Cantonale
Da Faido

Il Consiglio Direttivo della Fondazione «Ricovero-Ospedale del Distretto di Leventina in Faido» su fa un grato dovere di portare a notizia dei Concittadini e Convallerani che la Fondazione Nazionale Svizzera «Per la vecchiaia» ha accordato alla nostra Fondazione Ospedaliera Leventinese un sussidio i fr. 1000 (Mille) accompagnandolo colla cortese comunicazione seguente: «L’Assemblea dei delegati della Fondazione “Per la vecchiaia”, nella sua seduta del 31 Ottobre, ha accordato un sussidio di fr. 1000 al Ricovero-Ospedale del Distretto di Leventina. Con questa sovvenzione la Fondazione “Per la vecchiaia” vuole fare un segno d’approvazione e d’incoraggiamento all’opera tenace dei comuni e della popolazione Leventinese, intrapresa in tempi assai difficili».

Il palazzo del Sultano occupato militarmente
Costantinopoli 20 ag (Havas) – Non appena conosciuta la notizia della fuga del Sultano, Retef pascià ha dato ordine di fare occupare militarmente il palazzo del Sultano e di apporvi i sigilli. Il governatore di Costantinopoli ha dichiarato che non bisogna dare eccessiva importanza a questa fuga, nè alle condizioni in cui si è effettuata.

Il Sultano arriva a Malta
Malta, 20 ag (Havas) – Il Sultano è arrivato a bordo della nave inglese «Malaga».

Ed i suoi ministri prendono soggiorno in Egitto
Alessandria, 20 ag (Havas) – L’ex gran visir Tewfik pascià, l’ex cheik ul-islam Mustapha Sabri e l’ex ministro della guerra sono arrivati al Cairo, in compagnia di altre personalità turche. Gli ex ministri soggiorneranno in Egitto per un periodo indeterminato. Si annuncia che un centinaio di altre personalità eminenti della Turchia di Maometto XVI sono attesi per questi giorni al Cairo.

Il nuovo califfo
Costantinopoli, 20 ag (Havas) – Il nuovo califfo A bel-uk-Medijd Effendi ha ora 54 anni. È molto stimato nei circoli europei, dove gode la reputazione di un eminente uomo di lettere e di artista. È rimasto sempre estraneo ai movimenti politici ed ha approvato l’azione dei nazionalisti di Angora. La notizia della sua nomina a califfo ha prodotto una buona impressione nei circoli turchi ed esteri. Felicitato sulla sua nomina, il nuovo califfo ha ringraziato dichiarando: «Sono commosso delle prove di fiducia che il mio paese mi ha già testimoniato. Dobbiamo conservare una fede incrollabile nella prosperità della Turchia, per la quale ho sempre nutrito una grande devozione. Anche nei periodi i più difficili non ho perduto nè la speranza, nè la fiducia nei successi della lotta per la pace e per l’indipendenza della Nazione. Ho sempre augurato di poter lavorare per la felicità del mio paese e per l’espansione della mia religione. Il mio voto si realizza».