La Gran Bretagna non muta atteggiamento verso la Russia

La conferenza imperiale britannica
La Conferenza imperiale britannica inizierà i propri lavori martedì prossimo nel gabinetto del primo ministro. Tutti i Domini, compresa l’India, hanno inviato dei rappresentanti. Siccome i delegati devono rimanere assenti dalle loro sedi officiali per più di un mese, le conferenze imperiali, non possono essere convocate che ogni tre anni. I primi ministri dei Domini rimangono tuttavia quotidianamente al corrente degli affari dei rispettivi Stati. Essi hanno a loro disposizione i cavi telegrafici sottomarini. Il primo ministro Baldwin, nella seduta di apertura, durante la quale porgerà il saluto del governo di Londra, esporrà e illustrerà i problemi all’ordine del giorno. Le discussioni non sono regolate da una rigida procedura. I delegati possono sollevare liberamente delle questioni che alla conferenza interessano. Tuttavia una parte importante avrà l’esame dei problemi economici.
La Gran Bretagna non vuole mutare atteggiamento verso la Russia
La notizia, secondo la quale Krassine, nuovo ambasciatore russo a Londra, avrebbe consegnato in occasione della sua visita al Foreing Office un progetto di accordo al ministro degli esteri, è priva di fondamento. La visita di Sir Austen Chamberlain aveva per iscopo la consegna delle lettere credenziali. La conversazione che si svolse fra i due uomini di Stato ebbe carattere generale. Nessun motivo permette di credere a un mutamento dell’atteggiamento del governo di Londra nei riguardi della Russia sovietica. Senza il riconoscimento del debito russo, i Sovieti non possono attendere dalla Gran Bretagna nessuna concessione. Si deve tuttavia osservare che l’Inghilterra è lo Stato europeo che colla Russia ha le più intense relazioni commerciali, benché i finanzieri e gli industriali britannici siano sempre più restii ad accordare crediti elevati.
La lotta elettorale in Grecia
Il «Times», parlando delle prossime elezioni in Grecia dice che la lotta è limitata fra i partigiani della restaurazione monarchica e i partigiani del regime repubblicano. La battaglia promette di essere intensa e vivace.
La tempesta nel Mare del Nord
La tempesta ha provocato danni considerevoli a Norderney. La diga presso il faro è crollata. A Vyck, presso l’isola di Föhr, il muro della spiaggia venne distrutto su una lunghezza di 200 metri. Non è ancora possibile valutare la portata dei danni nelle isole vicine. Le comunicazioni sono quasi interamente interrotte. Il traffico marittimo subisce ritardi. I porti del Mare del Nord sono ingombri di piccole e grandi unità.
La crisi ministeriale jugoslava
La crisi ministeriale sarà risolta col richiamo al potere del primo ministro Uzunovic. Si accenna all’allargamento della coalizione coll’ammissione della frazione tedesca.
L’importazione delle armi in Messico
Allo scopo di impedire ai rivoluzionari di procurarsi armi, il presidente Calles, ha emanato un decreto col quale vieta l’importazione in Messico di fucili, rivoltelle, ecc.
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