La produzione di settembre sarà l'80% di un raccolto medio

Il raccolto in settembre
Il mese di agosto è stato secco e caldo e il bel tempo ha avuto una influenza favorevolissima sulle colture. Il raccolto è stato fatto in buone condizioni, ciò che ha migliorato la qualità del grano. La «Revue des marchés agricoles» valuta il raccolto dei cereali panificabili di quest’anno a 1.932.000 quintali. Il raccolto dell’agostano è stato quantitativamente buono e la qualità eccellente. Invece le praterie hanno sofferto un po’ la siccità in questi ultimi tempi. Il bel tempo è stato vantaggioso per gli alpeggi, tuttavia esso ha potuto compensare i danni causati dalle intemperie di quest’estate. Grazie alla temperatura favorevole la frutta ha potuto svilupparsi in buone condizioni. Per l’insieme del paese, ci si aspetta un buon raccolto di mele e pere. In certe regioni anche le prospettive per il raccolto delle prugne sono favorevoli, i noci sono meno carichi. Il tempo soleggiato è stato favorevole anche per la vigna. Dove il rendimento non è stato compromesso dalla malattia o da una insufficiente fruttificazione l’uva ha potuto svilupparsi in queste ultime settimane in buone condizioni. Le prospettive sono più favorevoli nella Svizzera occidentale che nella Svizzera orientale e settentrionale. I campi di patate registrano un buon sviluppo in questi ultimi tempi e il raccolto sarà abbastanza soddisfacente. Tuttavia molti campi avendo già perduto il loro fogliame non hanno potuto approfittare del bel tempo. Per l’insieme del paese, la «Revue des marchés agricoles» stima il rendimento a circa l’80% di un raccolto medio, ossia a 6.100.000 q. Il rendimento sembra essere maggiore di quanto si potrebbe concludere dal fogliame. Il sole e il caldo hanno arrestato lo sviluppo delle malattie e favorito la crescita dei tuberi. Le barbabietole, le carote, e i legumi coltivati in pieno campo promettono un raccolto medio.
Il mercato del lavoro
Durante il mese di agosto la disoccupazione è aumentata leggermente. L’aggravamento della situazione che di solito si produce verso la fine dell’anno, quest’anno è cominciato più presto degli altri anni. Il numero delle domande d’impiego è aumentato di 815, ossia del 7 per cento in confronto al mese precedente; attualmente esso raggiunge la cifra di 11.818, mentre il numero delle offerte di lavoro non raggiunge che la sesta parte di questa cifra. L’anno scorso alla stessa epoca, il numero dei disoccupati era inferiore ai 10.000 e il numero delle offerte di lavoro raggiungeva press’a poco un quarto, ossia circa 2.500. L’aumento della disoccupazione concerne particolarmente la mano d’opera non qualificata. Eccezione fatta per l’industria tessile e l’industria orologiaia, il numero dei disoccupati è aumentato in tutte le professioni. Questo aumento raggiunge il 56 per cento nell’industria del vestiario e perfino il 65 per cento nella industria edile in confronto all’anno passato. La diminuzione che si è manifestata nell’industria tessile e l’industria orologiaia è dovuta al fatto che l’anno scorso la situazione era particolarmente sfavorevole in queste due industrie.
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