Cent'anni fa

La protezione della giovane e i menù degli anni '20

Le notizie del 17 ottobre 1926
Ricette e tavole imbandite di un'epoca che fu.
Red. Online
17.10.2026 06:00

In cucina
Fetuccie allo scarlatto: cuocete un chilogrammo di fetuccie tenendole poco salate, separatele quindi dall’acqua. In una teglia cascate un pezzo di burro, appena è liquefuso unitevi una abbondante filangiata di lingua cotta e salmistrata, mettete un poco di sugo di carne e tosto sdrucciolatevi anche la pasta; mischiate molto cospargendo di formaggio; sono pronte. NB - Si può aggiungere anche del pomodoro fresco tagliato a striscioline.
Anitra alla Mornasco: aparecchiatene una, la tagliate in quattro, la lavate. Filangiate una cipolla e della pancetta ed in una brasiera con burro tostatela unitamente all’anitra; a rettangoli foggiate del sedano e due o tre carote; scartocciate un cavolo e tutto ben pulito mettete assieme alla carne. Bagnate con brodo (pochissimo) condite con un battuto fra lardo e aglio, pepe, prezzemolo rinforzate con un pezzo di salsiccia e qualche cotenna fresca di maiale. Durante la cottura deve evaporare tutta l’acquosità della verdura.

Protezione della giovane
Locarno, bella ed ospitale, accolse il 13 e 14 corrente i membri della Protezione della Giovane, ivi convenuti per la XXVII assemblea nazionale. La prima seduta, aperta dalla Contessa di Zürich ebbe luogo nella sala dell’ex palazzo governativo, addobbata con buon gusto. Fra le trattande più importanti annoveriamo: il progetto di partecipazione all’esposizione dei lavori femminili a Berna nel 1928 - la fondazione d’un «home» per giovani svizzere a Parigi - e l’ampliamento dei servizi di assistenza alle stazioni, che già svolgono un’opera altamente umanitaria e sociale. Alla cena comune, a cui presero parte circa 130 commensali seguì una conferenza dell’on. consigliere agli Stati Riva. Con parola forbita e persuasiva egli tratteggiò i pericoli che gravano sulle fanciulle moderne, obbligate a girare il mondo, le quali trovano sostegno morale e materiale nei «homes». La Protezione della Giovane a prezzo di non lievi sacrifici strappa alla strada le adolescenti pericolanti, le educa e le mette in grado di guadagnare onestamente; stende la mano pietosa a tante povere disgraziate e le riconduce sulla via del bene. L’oratore chiude la sua conferenza con un saluto alla Città della Pace, il cui nome glorioso resta legato ad un’altra opera benefica per l’umanità. Gli scopi dell’Opera, sono pure rievocati con calore e convinzione da Monsignor Käfer, assistente del Comitato nazionale. Giovedì mattina ebbe luogo la Santa Messa, che assurse carattere doppiamente solenne per l’intervento di due altri prelati: S. E. Mr. Besson, vescovo di Friborgo, e S. E. Mr. Bacciarini, che pronunziò un elevato discorso. Dopo le altre sedute i congressisti salirono alla Madonna del Sasso ove Mr. Bacciarini impartì la benedizione e S. E. Mr. Besson disse parole calde di fede e di simpatia pel Ticino. Con signorilità squisita il Comitato locarnese, con a testa la presidente signora Pellanda, accolse gli ospiti e prodigò loro innumerevoli gentilezze.

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