La società degli esercenti in guerra per la politica delle patenti

Appello a tutti gli esercenti del Cantone Ticino
In Gran Consiglio è stata presentata ed accettata, l’anno scorso, una mozione tendente a far cessare la politica scandalosa delle concessioni delle patenti per gli esercizi pubblici, eppure il Dipartimento di Polizia non se ne dà per inteso ed il rilascio di nuove patenti continua su larga scala. La classe degli esercenti viene menata per il naso, chè se pure si domandano dei preavvisi, non se ne tiene calcolo alcuno. È ora che noi diciamo apertamente al Governo ed al Dipartimento competente che noi siamo stanchi di essere turlupinati in tal guisa e facciamo conoscere la nostra ferma e risoluta volontà di agire energicamente a tutela dei nostri interessi, che collimano anche con quelli del Paese, cui la nostra industria apporta e commercio e benessere.
I 2500 esercenti organizzati del Cantone debbono protestare contro l’attuale politica in materia di esercizi pubblici, che non tiene in nessun conto gli interessi ed i desiderata della nostra classe e che ha tutta l’aria di infischiarsi delle nostre giustificate lamentele, dando affidamenti che non vengono mai mantenuti. La misura è colma. Gli esercenti si preparino compatti a sostenere il Comitato Cantonale negli sforzi che egli fa a sostegno dei loro diritti, a salvaguardia dei loro interessi e di quelli del Paese.
Il Comitato Cantonale
della S. S. degli E. (Sez. Ticino)
Il disastro di Rio de Janeiro
Rio de Janeiro, 25 ag (Havas) – Secondo le ultime notizie sulla catastrofe durante la quale il vapore «Paes de Cavalho» affondava, il numero dei morti ammonta a 26 passeggeri, oltre il capitano, 2 ufficiali e 9 membri dell’equipaggio. La causa dell’affondamento è la seguente: un passeggero di seconda classe fumava nella sua cabina, disteso sul letto. Questo prese fuoco. Il passeggero tentò di gettare il letto nel fiume. Le fiamme raggiunsero dei recipienti contenenti materie infiammabili. Il fuoco si sviluppò rapidamente e raggiunse uno stock di polvere, che esplose distruggendo la nave.
Undici scomparsi nel Mare del Nord
Londra, 25 – Un vapore da pesca di 17 tonnellate, il «Salmondby», partito l’altra sera da Grimsby, è saltato in aria poche ore dopo alla foce dell’Humber (Mare del Nord). Il ponte della nave è stato lanciato a grande distanza insieme alle scialuppe. Il vapore è affondato pochi minuti dopo. Se marinai, alcuni dei quali feriti, erano quasi riusciti a costruire una zattera con barili ed assi, ma nell’affondamento dello scafo la zattera, ancora male connessa, si sfasciò e solo 2 uomini riuscirono a salvarsi aggrappandosi ad un albero strappato. Il resto dell’equipaggio, undici uomini, è perito. Si crede che la catastrofe sia dovuto allo scoppio di una caldaia.
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