Cent'anni fa

L'accordo tra Italia e Gran Bretagna per i debiti di guerra

Le notizie del 28 gennaio 1926
La sede della Banca d'Inghilterra a Londra. © Shutterstock
Nicola Bottani
Nicola Bottani
28.01.2026 06:00

L’accordo anglo-italiano
Sorprese?

Londra, 27 ag (Havas) – Il «Daily Telegraph» crede che la pubblicazione delle condizioni dell’accordo firmato quest’oggi a Londra fra l’Italia e la Gran Brettagna non avverrà senza provocare forti sorprese in entrambi i paesi e un disappunto in Inghilterra. A proposito del colloquio che il conte Volpi ebbe col governatore della Banca d’Inghilterra, il giornale ritiene che i due uomini non hanno discusso affatto la questione di un prestito all’Italia. Molto probabilmente il ministro italiano delle finanze ha voluto incontrarsi col governatore per rimettergli uno chèque coll’importo della prima annualità.

I commenti della stampa inglese
Londra, 27 ag (Havas) – «È una buona notizia, scrive la "Westminster Gazette", apprendere che un accordo è stato concluso per il regolamento del debito italiano di guerra. I debiti interalleati non possono essere considerati come transazioni ordinarie d’affari. Anche se un leggero aumento del nostro carico fiscale fosse il risultato dell’indulgenza accordata all’Italia, non ci lagneremo, poichè sappiamo che il benessere dell’Europa e la sua restaurazione economica e finanziaria trarranno vantaggi importanti».

Ultima Ora
I pagamenti che dovrà fare l’Italia

Londra, 28 ag (Havas) – I principali punti dell’accordo britannico prevedono 62 annualità. Nel primo anno l’Italia pagherà due milioni di lire sterline; nel secondo e nel terzo anno 4 milioni; nei 4 anni susseguenti 4.250.000 e negli anni seguenti 4 milioni e mezzo di lire sterline.

L’Italia gode del privilegio di sospendere durante un periodo di due anni parte dei suoi pagamenti, come è previsto nell’accordo concluso colla America. Il governo inglese non intendere ricevere dai suoi alleati più di quanto deve versare agli Stati Uniti. Se riceverà, tanto in conto riparazioni che dai suoi debitori, una somma superiore a quella di cui abbisogna, si impegna di rimborsarla proporzionalmente all’Italia. 22 milioni e 200.000 lire sterline sono riconosciute di proprietà dell’Italia, ma rimangono, per ora, di proprietà della Tesoreria britannica quale pegno per il regolamento del debito italiano.

Questa somma verrà rimborsata proporzionalmente all’Italia dopo tre anni i versamenti.

In Fascio
Halifax (Nuova Scozia), 28 ag (Havas) – Un radiotelegramma della nave tedesca Brema annuncia che il vapore inglese Laristan, con 25 uomini di equipaggio, è affondato. Il Brema potè salvare solo 6 uomini dell’equipaggio.

Società - Sociétés - Vereine
Circolo operaio educativo, Sabato 30 corr. ore 7,15. Banchetto e festa famigliare. Ristorante Orologio, Prezzo fr. 6,50. Le iscrizioni si chiuderanno irrevocabilmente venerdì sera. Raccomandasi ai soci, amici e simpatizzanti di iscriversi per tempo.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 28 gennaio 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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