L'attentatrice irlandese e il processo per l'uccisione di Matteotti

Rivista Italiana
Dopo l’attentato contro Mussolini
Roma, 9 (ag) – Il «Giornale d’Italia» raccoglie la voce che la Gibson, l’autrice dell’attentato contro Mussolini, abbia assistito al processo Matteotti a Chieti. Alcune persone, vedendo la fotografia sui giornali, avrebbero dichiarato che la Gibson fu vista fra il pubblico che assisteva al processo. Pare accertato che essa sia stata veramente assente da Roma durante i 14 giorni in cui è durato il processo. Sembra inoltre che la signora irlandese avesse da qualche tempo anche un credito in sterline presso l’ufficio straniero di una delle maggiori banche di Roma. Essa si sarebbe anzi recata più volte, in questi ultimi tempi, a ritirare delle somme di denaro in sterline.
Roma, 9 (ag) – Secondo i giornali, l’avvocato Cassinelli, deputato massimalista, nominato difensore d’ufficio della signora Violette Gibson, ha accettato la missione.
Nota di 100 anni dopo: il nome della Gibson in realtà era Violet Albina. Nacque il 31 agosto del 1876 a Dublino e morì il 2 maggio del 1956 a Northampton. Per il suo gesto contro Benito Mussolini venne assolta in istruttoria dal Tribunale speciale per totalità infermità di mente, dopo di che venne espulsa dal territorio del Regno d’Italia.
Confederazione
(ag) – La Società delle Arti di Ginevra, fondata nel 1776 da Horace Bénédict de Saussure, festeggerà il proprio 150.simo anniversario il 17 aprile.
(ag) – I conti dello Stato del Cantone di Zurigo chiudono con 84.419.384 franchi alle entrate e con 84.585.321 franchi alle uscite. Il deficit ammonta a franchi 155.937. Il bilancio prevedeva un disavanzo di 290105 franchi. La fortuna dello Stato, esclusi i fondi speciali, è aumentata nel 1925 di 6 milioni 137.597 franchi, passando a franchi 38.228.727.
(ag) – Sulla strada da Därligen ad Interlaken un cavallo si impennava improvvisamente. Il signor Gottfried Zimmermann, che guidava il carro, veniva gettato a terra e trascinato per una trentina di metri. Il disgraziato rimaneva gravemente ferito e moriva poche ore dopo.
(ag) – Il bambino Franceso Riva, d’anni 5, di San Carlo (Grigioni), che seguiva il sentiero conducente a Barbarello, faceva un passo falso e cadeva da una roccia uccidendosi.
(ag) – A Lengnau (Argovia) un bambino di 3 anni, rimasto solo un istante, cadeva in un secchio d’acqua bollente e rimaneva gravemente ustionato. Il bambino soccombeva.
(ag) – La statistica federale dei veicoli a motore, chiusa il 31 dicembre 1925, dà le seguenti cifre: Vetture per il trasporto di persone 28.697 (1924: 22.729); Autocarri 9.422 (1924: 8.253); Motociclette 18.967 (1924: 15.604).
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 10 aprile 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
