Cent'anni fa

Lo sciopero in Inghilterra è entrato nella sua fase acuta

Le notizie del 7 maggio 1926
Lavoratori inglesi manifestano durante lo sciopero generale del 1926. © Web.
Nicola Bottani
Nicola Bottani
07.05.2026 06:00

La giornata estera
La situazione
Lo sciopero inglese è entrato nella sua fase acuta, il che può dare a sperare non lontana una soluzione. Da una parte e dall’altra si rinnovano propositi di resistenza e di intransigenza, ma la esperienza dimostra che la realtà è assai più forte e più determinante di tutti i propositi; e la realtà è che una situazione simile non può durare molto senza compromettere gravissimamente gli interessi della stessa massa scioperante. Il Governo inglese, mentre segue attentamente lo svolgersi degli avvenimenti interni, ha atteso a impedire un tracollo della sterlina; ha quindi buttato sul mercato tutti i mezzi di cui dispone cosicchè la sterlina, almeno fino ad ora, non ha sofferto dello sciopero generale

La situazione in Francia si fa sempre più inquietante. Il franco francese ha avuto un nuovo tracollo; il disorientamento dei partiti si accentua e nessuno sa o ha il coraggio di trovare i rimedi veramente efficaci per sanare una crisi finanziaria che incomincia a diventare seriamente preoccupante.

E giacché siamo in tema di crisi, possiamo accennare ad una crisi nel gabinetto polacco che ha rassegnato le dimissioni, una crisi nel gabinetto belga di cui si sono dimessi i ministri degli interni e delle Colonie ed una rivoluzione liberale nel Nicaragua.

Cronaca Cantonale
La morte del prof. Luigi Ressiga
È morto ieri l’altro in età di 65 anni, dopo lunga malattia, il prof. Luigi Ressiga, direttore del Ginnasio di Bellinzona. Nato a Fusio, percorse la carriera dell’insegnamento. Insegnò in vari istituti; nel 1905 fondò a Bellinzona col prof. Tini il Collegio Dante Alighieri, che passato nelle mani dei Padri Somaschi divenne poi l’Istituto Giovanni Soave. Il prof. Ressiga, lasciato l’istituto, passò ad insegnare nella Scuola Cantonale di Commercio dove stette fino al 1919, quando passò a dirigere le scuole tecniche e il Ginnasio di Bellinzona.

Uomo integerrimo, studioso ricco di coltura, combattè generose battaglie per la italianità nel Ticino, battaglie nelle quali vibrava sempre l’animo del vero e leale patriota. Alla scuola diede tutto sè stesso: visse, si può dire, per l’insegnamento e i numerosi scolari che ebbero la fortuna di studiare con lui ricordano nell’Estinto il coscienzioso, giusto e zelante fino al sacrificio nel suo dovere.

Con Luigi Ressiga, coscienza pura e carattere adamantino, il Ticino perde uno dei suoi migliori cittadini. Alla Vedova, alla Madre ed ai parenti tutti sentitissime condoglianze.

Dichiarazione
Il sottoscritto, a smentita delle dicerie sparse riguardanti il canvetto dell’«Ancora», dallo stesso gerito da molti anni, dichiara che continua sempre coll’esercizio dello stesso. Il propr. Guzzi Gustavo. 

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 7 maggio 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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