L'onorevole Federzoni ha presentato le sue dimissioni

Le dimissioni dell’on. Federzoni
Roma - Il ministro dell’interno, on. Federzoni, ha presentato le sue dimissioni. Il capo del governo ha proposto al Re l’accoglimento di queste dimissioni ed ha assunto personalmente il portafoglio degli interni. Federzoni fu dallo stesso Mussolini invitato ad assumere il ministero delle colonie rimasto vacante per le dimissioni date nello stesso giorno dal titolare Lanza di Scalea. Anche tutti i segretari di Stato hanno rassegnato le dimissioni al capo del governo. È prevista la sospensione di alcuni di essi e lo spostamento di altri come di Suardo e di Balbo. Con questo piccolo rimpasto del suo gabinetto l’onorevole Mussolini viene a riassumere il ministero dell’interno che già tenne nei primi due anni dopo il suo avvento al potere. Federzoni ritorna al ministero delle colonie che già diresse fino al giugno 1924. Col nuovo portafoglio assunto, Mussolini viene ad essere il titolare di 5 ministeri, oltre alla presidenza del Consiglio: esteri, interni, guerra, marina, aeronautica. Mussolini ha assunto alcuni mesi fa anche il comando della milizia.
Mussolini assume gli Interni
Roma – La giornata di venerdì è giudicata dai giornali come eccezionale per la vita politica della Italia e per il fascismo. In 12 ore si sono presi provvedimenti e sono maturati degli avvenimenti di indole ministeriale da mutare non poco l’assetto politico del Regno. Il fatto che Mussolini ha riassunto personalmente la direzione del ministero dell’interno è spiegato dai giornali come un indice della volontà del primo ministro di realizzare una linea di unità d’azione fra governo e partito fascista.
La seduta del Gran Consiglio fascista
Il Gran Consiglio fascista si è riunito nella notte da venerdì a sabato a Palazzo Chigi sotto la presidenza dell’on. Mussolini. Il Gran Consiglio ha sconfessato le iniziative prese da alcuni fasci locali (particolarmente di Ferrara e di Parma) per la costituzione di una polizia segreta e di liste di proscrizione. I fasci locali sono stati invitati a cessare tale attività. Il Gran Consiglio ha preso atto delle disposizioni già impartite dal segretario del partito perché cessi ogni episodio di rappresaglia. Il Gran Consiglio unanime deplorò le manifestazioni contro qualche consolato estero avvertendo però che furono opera di elementi irregolari al di fuori del controllo del partito. Il Gran Consiglio ha pure autorizzato il segretario generale del partito ad intensificare l’energica epurazione dei ranghi del partito eliminando senza indugio tutti coloro che non danno sicuro affidamento di fedeltà al fascismo e assoluta garanzia per le loro doti personali di lealtà, onestà e laboriosità. Il Gran Consiglio si riunirà nel gennaio 1927 per stabilire le modalità della leva fascista per il prossimo anno.
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