Malattie contagiose, disgrazie nostrane e incidenti stradali

Malattie contagiose in Isvizzera
Nel corso di questi ultimi anni due malattie hanno avute carattere epidemico, ossia il vaiolo e la grippe. Nel 1919 e 1920, i casi di vaiolo erano rispettivamente in numero di 3 e di 2. L’epidemia cominciò nel 1921 con 596 casi; questi aumentarono rapidamente e raggiunsero il loro massimo nel 1923 ossia 2145 casi; da allora l’epidemia diminuì e l’anno scorso non se ne segnalarono più che 329. Il numero dei casi di varicella oscillò fra i 1500 e i 2000 durante il periodo del 1919-1925. Per contro il numero dei casi di morbillo ha subito variazioni considerevoli. Le cifre massime sono state raggiunte nel 1920 (15.194 casi) e nel 1923 (10.316). L’anno scorso il numero dei casi annunciati fu di 5791. La scarlattina è andata diminuendo dopo il 1919 (3863 casi) al 1923 (1980). Lo stesso si dica della difterite e del croup. Nel 1919 il numero dei casi fu di 7690; esso aumentò durante gli anni 1920 e 1921; a partire da questa data le cifre sono andate diminuendo e nel 1925 non si segnalarono che 2617 casi. La grippe fece strage da noi e altrove per parecchi anni. Nel 1918, il numero dei casi raggiunse la cifra di 664.000; questa cifra scese a 86.058 nel 1919 per aumentare in seguito a 139.809 nel 1920. Nel 1921 la cifra ribassò a 2.058 per risalire di nuovo a 60.295 nel 1922; nel 1923 fu di 2.150, nel 1924 di 30.292, e nel 1925 di 5.357. Il tifo non ha subito variazioni degne di nota. L’anno scorso se segnalarono 328 casi.
La grave disgrazia di un campionese
Nella giornata di ieri il quarantasettenne Verda Enrico, da Campione, è stato vittima di grave disgrazia. Mentre il Verda, che è assuntore di una cava a Gandria, stava attendendo al proprio lavoro venne investito da un grosso sasso staccatosi dall’alto. Colpito alle gambe si abbatté al suolo con urla di dolore. Accorsero altri lavoranti e il ferito venne trasportato su di una barca e con questa fino a Cassarate dove stava attendendo la auto-ambulanza della Croce Verde. Il Verda trovasi ricoverato all’Ospedale Italiano in condizioni gravi, tanto gravi che i sanitari hanno dovuto rinunciare all’amputazione delle gambe, operazione che era ritenuta indispensabile in un disperato tentativo di salvare il ferito.
Scontro d’autoveicoli
Ieri mentre il signor Pio Somazzi, linotipista al nostro giornale, recavasi a casa in motocicletta si trovava di fronte, sulla strada di Savosa, un’automobile appartenente al signor Boekler. Il motociclista sterzava da un lato mentre l’automobilista dava un brusco colpo ai freni. L’automobile si poneva di traverso e così il Somazzi, che già aveva evitato il cozzo, andava a battere con la macchina contro il parafango posteriore. Per l’urto il motociclista veniva lanciato giù per la china che fiancheggia la strada e poi, soccorso dal signor Boekler stesso, rialzato e trasportato fino al domicilio del signor Dr. Gianola, il quale riscontrava una ferita di una certa gravità alla mano sinistra, una forte contusione e un choc nervoso. Al signor Somazzi, degente a domicilio, auguri di rapida guarigione.
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