Cent'anni fa

Meno popolazione, più tasse: ecco il problema delle valli

Le notizie del 25 luglio 1926
L’aumento delle imposte induce gli emigrati che non possono sostenere l’onere fiscale a rinunziare al domicilio, a liberarsi della proprietà immobiliare.
Red. Online
25.07.2026 06:00

20 per mille
Non è l’annuncio di un dividendo di società, è più semplicemente e più tristemente l’annuncio del tasso di imposta sulla sostanza e sulla rendita capitalizzata di uno dei numerosi e sfortunati comuni delle nostre valli, il comune di Colla. Questa cifra è l’indice della situazione grave, dolorosa in cui versano le valli le quali sembrano destinate ad una lenta ma progressiva fine. La terra non dà più reddito sufficiente, la proprietà immobiliare si deprezza di giorno in giorno, la popolazione rovinata moralmente ed economicamente dal fenomeno dell’urbanesimo il quale ha una delle sue maggiori cause nella facilità di mezzi di comunicazione, non può più reggere nelle valli: ed emigra; la emigrazione è nella natura delle nostre popolazioni, il fenomeno ha però assunto un carattere grave e preoccupante dacché il movimento emigratorio si è fatto sempre più forte, ha compromesso la demografia dei nostri paesi e ha trasformato la emigrazione da temporanea che era un tempo in costante. Oggi l’emigrato colpito dalle diverse crisi economiche e finanziarie, non ultima quella dei cambi che colpisce duramente le emigrazioni ticinesi in Italia e Francia, non torna più in patria, cerca anzi di disfarsi delle sue terre, delle sue case per far denaro; i villaggi si spopolano, le spese comunali ripartite su un numero di contribuenti in continua decrescenza, aumentano e si arriva così a dei tassi impressionanti come quello del comune di Colla e, in misura più grave, di molti altri poveri comuni delle nostre valli. L’aumento delle imposte induce gli emigrati che non possono sostenere l’onere fiscale a rinunziare al domicilio, a liberarsi della proprietà immobiliare e così va aggravandosi il fenomeno dell’impoverimento e dello spopolamento delle valli del nostro Cantone. Fenomeno sul quale deve soffermarsi l’attenzione del Governo cantonale, dei partiti ticinesi e quella delle autorità federali. Il problema dello spopolamento e dell’immiserimento delle nostre valli è stato posto molte volte, è stato ampiamente, diffusamente illustrato, ma crediamo che non sia stato profondamente studiato non tanto nelle sue cause quanto nei rimedi seri ed efficaci che si possono e si devono apprestare.

La Germania chiede la riduzione degli effettivi alleati in Renania
Berlino - Il Ministro germanico dei Territori occupati Bell ha illustrato ai giornalisti tedeschi la situazione della Renania e del Palatinato, dichiarando che il Governo del Reich farà nuovi passi presso le Cancellerie dell’Intesa per la riduzione delle truppe di occupazione. A Locarno e da parte della Conferenza degli Ambasciatori si era promesso al Reich di limitare il numero dei soldati del corpo di occupazione a 50 mila, mentre attualmente ve ne sono ancora 85 mila; il Ministro ha aggiunto che anche la gendarmeria alleata è assai più numerosa del necessario, e che sarebbe infine tempo di allontanare i duemila soldati di colore aggregati al corpo di occupazione.

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