Musica

Dieci giorni di musica con New Orleans nel cuore

Dal 25 giugno al 4 luglio torna JazzAscona, con la sua consueta non-stop concertistica con oltre 200 le esibizioni ad ingresso gratuito
Mauro Rossi
28.05.2026 06:00

Sarà anche quest’anno JazzAscona a decretare l’inizio dell’estate musicale sul Verbano. Dal 25 giugno al 4 luglio andrà infatti in scena la 42. edizione della rassegna tra le poche, non solo a livello cantonale, a non aver mutato pelle durante la sua lunga avventura: nata nel 1985 come «Festa New Orleans» ancora oggi rimane strettamente legata alla Crescent City, non unicamente per lo stile musicale predominante all’interno della sua fitta programmazione (oltre 200 concerti gratuiti dalla tarda mattinata alle 3 di notte sui palchi principali e nei locali del Borgo con il coinvolgimento di circa 300 artisti) ma anche per i legami che, specie negli ultimi anni, ha creato con la città della Louisiana: legami di carattere politico-amministrativo grazie al gemellaggio ufficiale avvenuto nel 2022, ma anche di stampo «educational» in virtù della collaborazione istituita con due atenei statunitensi (la Tulane University di N.O. e Louisiana State University di Baton Rouge ), discografico (con la presenza ufficiale della Cold Plunge Records, una jazz label del Michigan) e naturalmente artistico: anche quest’anno, infatti, da oltre Oceano arriveranno ad Ascona una dozzina di formazioni con artisti di consolidata fama, ma anche personaggi appartenenti alle nuove generazioni di musicisti della regione. Un drappello che, combinato con l’altrettanto ricco «cast» allestito dal direttore artistico Nolan Quinn proveniente sia dal nostro Paese sia dal resto dell’Europa, comporrà un variegato mosaico di stili che sì ha quale riferimento la tradizione ma che non tralascia alcuna delle correnti che nel corso degli anni hanno determinato l’evoluzione del jazz.

Tra le personalità più in vista della lunga kermesse si segnala Fred Wesley, storico trombonista di James Brown (che si esibirà mercoledì 1. luglio); uno dei bassisti più in vista della scena funk Vincent Garcia (venerdì 3 luglio); il fisarmonicista Sean Ardoin, tra le maggiori personalità dello zydeco (sabato 4 luglio); il pianista italiano Antonio Faraò (domenica 28 giugno) e il cantante e trombonista Glen David Andrews (che si esibirà a più riprese con i NOJO 5). Folta la rappresentanza elvetica guidata dalla giovane pianista friburghese Manon Mullener che giovedì 2 luglio sarà insignita dello Swiss Jazz Award 2026 e comprendente, tra gli altri, la Swiss Armed Forces Big Band, ma anche quella germanica che avrà nella funk-band dei Radius, vincitrice del Premio del Pubblico 2025, nei berlinesi della Syncopation Society Orchestra e nel chitarrista Torsten Goods gli elementi di maggior richiamo.

Babydoll Chyna Doll guiderà anche quest’anno la «Brass Band Parade», tra i momenti più caratteristici di JazzAscona. 	© jazzascona/gioele pozzi
Babydoll Chyna Doll guiderà anche quest’anno la «Brass Band Parade», tra i momenti più caratteristici di JazzAscona. © jazzascona/gioele pozzi

Ma JazzAscona anche quest’anno non sarà unicamente concerti sui quattro «main stages» (New Orleans, Elvezia, Seven e Blue Llama Terrace) del lungolago, ma anche un’ininterrotta sequenza di esibizioni in ben 23 differenti location, una «boat cruise» sul Verbano (mercoledì 1 luglio), un evento gospel (il 29 giugno con la statunitense Emma Nissen), parate musicali nelle vie del centro, lezioni di ballo vintage, interminabili jam session e molto altro.

«JazzAscona è molto più di un festival», spiega il direttore artistico Nolan Quinn. «È un progetto condiviso da un’intera comunità che da oltre quarant’anni celebra il jazz americano in un contesto unico, fatto di incontri, ascolto e grande partecipazione». Contesto da quest’anno caratterizzato da due importanti novità: dopo quattordici anni alla guida del festival, Guido Casparis chiude infatti la sua presidenza che sarà assunta da Stefano Steiger, municipale di Ascona e capodicastero Turismo e Cultura. Inoltre dopo otto lustri di convivenza «passiva», da quest’anno il festival ha stretto una collaborazione «attiva» con l’altro grande evento culturale cittadino, le Settimane Musicali – da quest’anno ribattezzate ClassicAscona – che si concretizzerà lunedì 28 settembre in un evento «crossover» con il quartetto d’archi tedesco Vision String noto per la sua capacità di rivoluzionare la musica da camera tradizionale assieme alla cantante svizzero-albanese (vincitrice lo scorso anno dello Swiss Jazz Award) Elina Duni.

Programma completo su www.jazzascona.ch.