Ghali rompe il silenzio dopo la censura RAI: «Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo»

Ghali, infine, ha rotto il silenzio. Mai nominato in telecronaca RAI dal discusso Paolo Petrecca, protagonista di errori e gaffe in serie, e mai neppure inquadrato in primo piano durante la sua esibizione, il rapper e cantautore milanese ha deciso di prendere posizione dopo la figuraccia, eufemismo, dell'emittente pubblica italiana. «Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi» ha scritto l'artista su Instagram. «Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. Ci sono cose da non fare mai». Un richiamo, l'ultimo, a Promemoria, la poesia di Gianni Rodari che Ghali ha portato sul palco di San Siro.
Che Ghali non fosse (da tutti) benvenuto alla cerimonia d'apertura dei Giochi era abbastanza chiaro. Da giorni. Molti, infatti, avevano criticato la scelta di un artista che non si è mai fatto ingabbiare e, soprattutto, che non ha paura di dire ciò che pensa. Basti pensare all'appello lanciato direttamente da Sanremo e rivolto a Israele: "Stop al genocidio". Ma a infastidire alcuni erano anche le origini tunisine del rapper italiano. Il giorno prima della cerimonia di inaugurazione, non a caso, Ghali aveva pubblicato una lunga lettera sui social: «So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo». E ancora: «So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia», con l'esecuzione in effetti affidata a Laura Pausini, e «So che una lingua all’ultimo era di troppo». Ghali avrebbe voluto recitare Promemoria non solo in italiano, inglese e francese ma anche in arabo. Al fine di rendere ancora più universale il messaggio.
Resta da capire come mai Petrecca, detto delle gaffe e degli errori, si sia dimenticato di nominare proprio Ghali durante l'esibizione. A maggior ragione se consideriamo che il telecronista, in precedenza, aveva citato tutti i protagonisti della serata, pur sbagliando alcuni nomi. La RAI, di conseguenza, è finita nell'occhio del ciclone. La deputata del Partito Democratico Laura Boldrini ha parlato di «una vera e propria censura» e di «una vergogna indegna del servizio pubblico». Nicola Fratoianni, leader di AVS, ha accusato «il melonianissimo Paolo Petrecca» di aver censurato Ghali, condannando «l’ennesima vergognosa puntata di TeleMeloni».
