La recensione

In cammino verso Vienna con un’anima rock

Convincente showcase al Foce di Lugano per la cantautrice di Thun Veronica Fusaro che a maggio rappresenterà la Svizzera all’Eurovision Song Contest
Veronica Fusaro durante lo showcase di martedì allo Studio Foce di Lugano © Francesca Agosta
Mauro Rossi
02.04.2026 06:00

Era una decina di anni che la Svizzera non sceglieva una canzone per l’Eurovision Song Contest (l’ultima fu Stones dei fratelli Corinne e Stefan Gfeller, in arte ZiBBZ, nel 2018 che però concluse la sua avventura con un 13. posto in semifinale) e, fatta eccezione per il fenomeno da talent show Luca Hänni nel 2019, era da tempo immemorabile che non inviava alla massima manifestazione canora continentale qualcuno con una solida carriera alle spalle che gli permettesse non solo di affrontare con sicurezza quell’insidioso palcoscenico, ma anche di gestire con abilità i «live» divenuti importanti nell’intenso percorso di avvicinamento alla kermesse.

Due elementi che, quest’anno, sembrano essere soddisfatti dalla ventottenne italo-svizzera di Thun Veronica Fusaro, che martedì allo Studio Foce di Lugano, con un energico showcase, non solo ha presentato Alice, il brano con cui il 14 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna prenderà parte alla seconda semifinale di Eurosong, ma ha mostrato al pubblico generalista della Svizzera italiana il suo vero volto. Che è quello di un’autentica rocker, cresciuta ascoltando Vasco Rossi – l’ha dichiarato pubblicamente – ma pure attingendo a quella corrente del pop-rock femminile canadese che ha in Alanis Morrissette e, in parte, in Shania Twain dei sicuri punti di riferimento.

La musica che infatti propone con il suo look perfettamente rocchettaro e un atteggiamento scenico che, complice i capelli lunghissimi e gli occhiali tondi, richiama ai diversamente giovani e a Janis Joplin, è questo:un eccellente indie rock che pur strizzando l’occhio all’airplay non risulta né banale né scontato. E che Veronica, accompagnata da un’energica band, cavalca con la consumata sicurezza di chi da anni calca tutti i palchi, da quelli dei grandi festival a quelli dei piccoli club, dove la capacità di catturare rapidamente l’attenzione del pubblico è essenziale. Cosa che lei, martedì sera a Lugano, ha fatto perfettamente, mostrando una solida personalità che agevolerà il suo cammino verso Eurosong. Dove – ci auguriamo di sbagliarci – potrebbe non avere un’enorme fortuna in termini di classifica finale (la sua Alice è troppo «impegnata» per gli standard della rassegna e Veronica, purtroppo, non gode della spinta di un Paese «importante» come ebbe, ad esempio, lo scorso anno Lucio Corsi) ma che, ne siamo certi, sarà per lei un ulteriore e importante trampolino di lancio per la sua carriera «on stage».