Cent'anni fa

Nel nostro Paese preoccupa la diminuzione delle nascite

Le notizie del 27 marzo 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
27.03.2026 06:00

La diminuzione delle nascite in Isvizzera
Sembrerebbe a tutta prima che la Svizzera, che l’estero considera ancora talvolta come un paese «di pastori, dove abbondano i pascoli e scorre il latte», sia minacciata da una grave diminuzione di nascite. Eppure il fatto è innegabile e meglio di qualsiasi commento, le cifre parlano un linguaggio dei più eloquenti: dal 1881 al 1900 si contavano in media in Isvizzera, su 100 abitanti, 28,1 nascite; per i dieci anni che seguono la media è ancora di 26,9; dal 1911 al 1920 essa cade a 20,9 e nel 1923 non è più che di 19,4.

Per cui i vuoti che la morte e l’emigrazione creano nel nostro paese non possono più essere colmati da giovani svizzeri e l’immigrazione estera corre il rischio di prendere nel nostro paese un’importanza politica che non manca di ispirare qualche timore. Poiché i lavoratori esteri che vengono a cercare lavoro nel nostro paese vi portano non soltanto la loro capacità professionale, ma anche le loro abitudini, i loro costumi, la loro mentalità, spesso alquanto diversa dalla nostra.

Questo costituisce certamente un pericolo e recentemente il Comitato della Settimana Svizzera ha constatato che in certe determinate professioni la mano d’opera indigena non esisteva più in quantità sufficiente. Fra tutti i paesi europei ve ne sono ancora quattro, fra i quali la Francia e la Polonia, paese dove la guerra lasciò un solco sanguinoso, in cui il numero delle nascite sia ancora inferiore alla media svizzera.

Il nostro paese, preservato dalla guerra, non è certo stato risparmiato dalla crisi economica che ne risultò, questa però non è una ragione sufficiente per lasciare i nostri focolari senza bimbi e le nostre campagne e le nostre città prive di forze giovani e attive.

La diminuzione delle nascite ha preso delle proporzioni specialmente gravi in Isvizzera dopo il principio del secolo attuale. Nel 1900 il numero delle nascite ascendeva ancora a 94.316 per una popolazione complessiva di 3.299.939 abitanti; nel 1923 non si registravano più che 76.555 nascite 3.902.000 abitanti. La media delle nascite per 1000 abitanti, come si è potuto constatare, è ancora più suggestiva in proposito. Nelle città specialmente la diminuzione delle nascite prende proporzioni inquietanti. Così a Berna, su una popolazione di 64.200 abitanti, nel 1900 si registravano ancora 1917 nascite; per contro nel 1924, quantunque la popolazione sia salita a 105.000 abitanti, non si contano che 1559 nascite! A Basilea nel 1901 su 1000 abitanti vi era una media di 24 nascite; nel 1924 era diminuita di oltre la metà ed era scesa a 12,83. A Zurigo nel 1880, sempre su 1000 abitanti, il numero delle nascite si elevava in media a 32,34; nel 1921 la media era diminuita a 14,59.

In principio la diminuzione delle nascite colpiva soprattutto le classi agiate e gli intellettuali; oggi essa si estende a tutte le classi sociali del paese.

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