Cent'anni fa

Per la stazione di Chiasso non ha vinto un progetto ticinese

Le notizie del 30 ottobre 1926
La stazione FFS di Chiasso oggi. © CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
30.10.2026 06:00

Aspirazioni ticinesi
Parliamo del concorso per la facciata della stazione di Chiasso. Un comunicato della «Federazione Architetti Ticinesi» ci informa - facendosi interprete del senso di sfiducia generato dalla giuria, la quale non ritenne nessuno dei progetti degno d’esecuzione - che si è fatto istanza alla Direzione delle F. F. perché abbia a bandire un nuovo concorso, fra gli autori dei più degni progetti presentati alla prima gara. Gioverà ricordare che questo concorso è stato voluto dai ticinesi e che la Direzione delle F. F. acconsentì ad accettare le richieste della Società degli architetti, pittori e scultori, appoggiate dalla stampa, quando i giornali prospettarono il pericolo che ci venisse imposta una stazione «stile federale». […] Davanti al deliberata della giuria non vogliamo discutere più oltre. Ci auguriamo semplicemente che la Direzione delle F. F. abbia a capire quali sono le ragioni che hanno indotto gli architetti ticinesi a chiedere una seconda gara, e soprattutto ci auguriamo che da questa nuova competizione venga fuori quel progetto il quale, eseguito, ci dia una stazione internazionale, degna della sua grande importanza, una stazione che non sia una nuova offesa alla sensibilità artistica dei ticinesi.

La Nota
È stato affermato che il costo della vita nel Ticino è inferiore alla media del costo della vita d’oltre Gottardo. E pensare che noi abbiamo sempre sostenuto il contrario! Vuol dire che ai prossimi esami di aritmetica ci bocceranno per insufficienza nel fare i calcoli. Noi nel fare un confronto abbiamo sempre seguito questo criterio: supposto di dover provvedere ad un pranzo casalingo osservare se la spesa per lo stesso pranzo è uguale nel Ticino e oltre Gottardo; e i risultati ci hanno sempre dimostrato che la spesa è più forte nel Ticino. Coloro che hanno scoperto che il costo della vita nel Ticino è più basso che al nord hanno seguito un criterio diverso. Hanno ragionato così: posto che nel Ticino la gente si accontenta di molto poco mentre oltre Gottardo la tavola è sempre lautamente imbandita, resta dimostrato che la vita del Ticino costa meno che oltre Gottardo. Non è vero nemmeno questo, perché la roba da noi è così cara che anche se consumata con parsimonia viene sempre a tenere i prezzi della vita molto alti, ma come trovata è abbastanza carina. Se domani i ticinesi si metteranno a mangiare a mezzogiorno polenta condita con l’aria dell’uscio, a sera una porzione di fagiuoli ai ferri; a sostituire le scarpe con gli zoccoli, il vino con l’acqua, facendosi un confronto fra il costo della vita nel Ticino e in altri paesi si dovrà conchiudere col dire il Ticino è l’Eldorado dei prezzi, che la vita nel Ticino costa solo il fiato che occorre per respirare: una miseria. Si sapeva che siamo in regime di rivoluzione di principi, ma che le leggi economiche venissero messe sossopra in modo da permettere i calcoli più scombussolanti e le conclusioni più mattacchione questo non lo si supponeva. Chi mangia poco spende meno di chi mangia molto. Oh, perbacco, questa è la filosofia di Bertoldo! Gavroche

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