Cent'anni fa

Riflessioni alla vigilia della sessione di Ginevra

Le notizie del 31 agosto 1926
Le Nazioni fanno muro ed opposizione. Si troverà un compromesso?
Red. Online
31.08.2026 06:00

Siamo alla vigilia dell’apertura della sessione della Società delle Nazioni. Problema centrale: l’ammissione della Germania come associata di primo piano, e cioè con diritto ad un posto permanente nel Consiglio della Lega. Questo diritto è stato riconosciuto e garantito alla Germania dal Patto di Locarno; ma Ginevra, nella susseguente sessione e per intervento di potenze (Spagna, Brasile, Polonia) che non si sentivano di digerire puramente e semplicemente il fatto compiuto, lasciandosi passar davanti la ultima venuta, mandò tutto all’aria. Ora, ed allo stato attuale delle previsioni nei circoli politici europei, sembra che la prossima sessione, riparerà i torti della precedente. Ma, in previsione di nuove sorprese, sempre possibili, sarà bene rifare un po’ di storia. La sessione scorsa era stata dunque indetta per l’accoglimento ufficiale dei rappresentanti della Germania nell’aeropago ginevrino, secondo gli accordi conclusi a Locarno. Di primo acchito, nessuna Potenza, tranne il Brasile, che avanzò qualche riserva, parve opporsi al diritto della Germania ad ottenere un seggio permanente nel Consiglio. Anche le Nazioni secondarie, per quanto in genere avverse ad ogni aumento dei seggi permanenti del Consiglio riconoscevano quel diritto alla Germania, che di tutti i paesi occidentali è il più ricco di popolazione. Oltre il Brasile, che contava per promesse avute, di vedere mutato in permanente il suo seggio provvisorio, anche la Spagna, a vero dire, nutriva le medesime aspirazioni. […] A quel punto scoppiò la bomba dell’autocandidatura polacca. Se questa autocandidatura sia stata sottomano suggerita alla Polonia dalla Francia, preoccupata di possibili conseguenze dell’applicazione del Patto di Locarno, o sia stata frutto di un tardivo pentimento di Briand, è un enigma che la storia potrà rivelarci più tardi. Fatto sta che il colpo di scena polacco mandò a catafascio ogni cosa. Visto che a Locarno la Polonia non era riuscita a far garantire l’intangibilità del suo confine verso la Germania, Briand per rassicurare quei buoni e devoti clienti della Francia, s’era lasciato andare a promettere un seggio permanente accanto alla Germania nel Consiglio della Società delle Nazioni. […] Prima di essere varato nell’Assemblea, il compromesso faceva acqua da tutte le parti. Vi furono scene, in cui il dramma si mescolava alla farsa! Scene di deprecazione declamatorie, di desolazioni romantiche, di invocazioni retoriche. Ma, in fondo all’animo, tutti tirarono il fiato, grati nell’intimo cuore a quel veto, che rendeva inevitabile l’immediato aggiornamento della sessione e il rinvio dell’accesso della Germania. Le discussioni, se fossero durate un giorno di più, avrebbero condotto allo sfacelo della Società delle Nazioni. […] Il Brasile, come è noto, ha abbandonato Ginevra, e finora non accenna a ritornarvisi non nella qualità di osservatore. La sua assenza faciliterà l'intesa con la Spagna e con la Polonia? O assisteremo ad un sincero atto di pacificazione generale?

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