Rogo distrugge le officine automobilistiche di Billancourt

Incendio nelle Officine di Renault
Parigi - Un violento incendio è scoppiato quest’oggi alle 13.45 nelle officine meccaniche Renault di Billancourt. Secondo le prime informazioni il fuoco ebbe inizio nel deposito della benzina. I depositi dei pneumatici sono già completamente distrutti. Tutte le caserme dei pompieri di Parigi hanno inviato sul posto le loro pome. L’officina fu rapidamente evacuata. Si ritiene che l’incendio sia doloso. Come noto, il lavoro veniva ripreso nelle officine l’altro ieri dopo due settimane di sciopero.
Dalla Confederazione
Un accordo è stato conchiuso fra i cantoni di Lucerna, Svitto, Unterwalden sotto Selva e sopra Selva, Zugo, Friborgo, Basile città e Basilea campagna, Sciaffusa, Argovia, Turgovia, Ticino, Vaud, Vallese, Neuchâtel e Ginevra sui soccorsi da accordare ai bisognosi, cittadini di questi cantoni. Le spese saranno suddivise in parti eguali fra i cantoni, se in essi non è applicata la relativa disposizione della legge del 23 giugno 1875. I cantoni che non hanno aderito ancora a questa intesa lo possono fare ancora annunciandosi al dipartimento federale di giustizia.
Si annunzia da Parigi che il deputato Souillié, relatore sulla questione del compromesso di arbitrato franco-svizzero, relativo alle zone franche, spera che il dibattito alla Camera potrà svolgersi ancora nel corrente dell’attuale sessione. Tale sarebbe pure la volontà e il desiderio del governo. Souillié ebbe in questi giorni un colloquio in merito col presidente del consiglio, dal quale dipende ormai la fissazione della data della discussione. Bisogna sperare che gli urgenti problemi interni, fra i quali la Francia si dibatte attualmente, non abbiano a ritardare ancora una volta la soluzione di un problema di massima importanza per la Svizzera.
L’inchiesta compiuta dalla polizia per stabilire le cause della grave disgrazia avvenuta la scorsa settimana alla fossa degli orsi a Berna ha dato i seguenti risultati. Adam e Portman discesero dall’Aargauerstalden ognuno sulla loro bicicletta. I freni della macchina di Adam non funzionavano già più nelle vicinanze del Rosengarten. Il giovane percorse la ripida discesa a grande velocità e dirigendosi direttamente verso la fossa degli orsi andò a urtare con violenza contro il parapetto e precipitava nella fossa. Ellenberger si era appoggiato alla barriera della fossa. Le affermazioni di alcuni testimoni secondo le quali i due ragazzi erano sulla stessa bicicletta non sono esatte. Non si è potuto stabilire con certezza come Ellenberger cadde nella fossa. O egli fu involontariamente trascinato dal suo compagno, il quale tentò di aggrapparsi a lui o perdette l’equilibrio. Questa seconda versione sembra essere la più plausibile, poiché si è potuto stabilire che Ellenberger non aveva i piedi posati sul suolo ma sulla sbarra inferiore della barriera.
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