Che cos'è il Norovirus e perché ha colpito in crociera?

La psicosi, lo sappiamo, corre veloce in rete. A maggior ragione leggendo alcuni lanci di agenzia: oltre 1.700 persone sono state messe in quarantena su una nave da crociera arrivata a Bordeaux da Brest, ieri sera, dopo la morte di un passeggero di 90 anni per un sospetto focolaio di gastroenterite. Norovirus, già. Il tutto mentre le autorità sanitarie stanno contenendo un altro agente patogeno, l'Hantavirus. Di qui la domanda: che cos'è questo Norovirus e, soprattutto, c'è da aver paura? Proviamo a fare chiarezza.
Che cos'è?
Il Norovirus, scrive al riguardo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), è l'agente patogeno responsabile della cosiddetta diarrea. Il contagio, leggiamo, avviene per via orale o inalazione. Le persone infettate manifestano intensi attacchi di vomito e diarrea. Il Norovirus è diffuso in tutto il mondo e non esistono vaccini o medicamenti preventivi specifici.
Dove si trova?
Il Norovirus, ribadisce l'UFSP, è responsabile della maggior parte delle diarree non batteriche. È altamente infettivo – 10-100 virus sono sufficienti a provocare la trasmissione – e causa regolarmente contagi, soprattutto in ambiti ristretti quali le famiglie, le comunità, gli ospedali, le caserme, le scuole e, come abbiamo visto, le navi da crociera. La trasmissione, dicevamo, avviene per via orale, attraverso il contatto con la pelle (di qui l'importanza di lavarsi le mani) o con oggetti, per inalazione o per ingestione di alimenti o bevande contaminati. Il Norovirus è altamente resistente alle condizioni ambientali e può rimanere contagioso per più di 12 giorni su superfici contaminate.
Il quadro clinico
In genere, chiarisce l'UFSP, la malattia si manifesta fra le 12 e le 48 ore successive all'infezione, di solito improvvisamente, con intensi attacchi di vomito e diarrea, spesso accompagnati da dolori di stomaco, mal di testa e dolori muscolari, più raramente da febbre. La malattia, generalmente, passa nel giro di due, tre giorni. Per il trattamento, è importante prima di tutto garantire un adeguato apporto di liquidi.
Diffusione e frequenza
Il Norovirus è diffuso in tutto il mondo. In Europa, le infezioni si verificano soprattutto in inverno, ma possono diffondersi anche durante tutto l'anno, a maggior ragione se provengono da altre parti del pianeta. Secondo le stime, in Svizzera circa 400 mila persone sono colpite ogni anno da questo virus. Il sistema di dichiarazione obbligatoria dell'Ufficio federale della sanità pubblica registra le ondate di Norovirus con l'aiuto di un modulo che permette di segnalare più casi raggruppati in una sola volta. Solitamente, la malattia viene diagnosticata in base ai sintomi gastrointestinali. Il sistema di dichiarazione dell’Ufficio federale della sanità pubblica non prevede la segnalazione di singoli casi.
Quel precedente alle Olimpiadi
Detto del caso registrato sulla nave e del possibile focolaio, l'ultima «esperienza» con il Norovirus legata all'attualità risale alle Olimpiadi di Milano-Cortina, quando questo agente patogeno aveva messo kappaò la nazionale femminile di hockey della Finlandia. I colleghi di TicinoNews, all'epoca, avevano intervistato il dottor Christian Garzoni, direttore sanitario della Clinica Moncucco: «È un virus altamente contagioso» aveva spiegato l'infettivologo. «Conosciamo epidemie nelle scuole reclute, sulle navi da crociera e durante assembramenti sportivi. Non è nulla di particolare».
Si può prevenire?
Al momento, concludendo, non esistono vaccini o medicamenti preventivi specifici. È essenziale, e sufficiente, una buona igiene delle mani. Inoltre, è bene pulire e disinfettare le superfici e gli oggetti a contatto con feci e vomito, tramite candeggina diluita. I malati non devono preparare i pasti e, se lavorano in istituzioni sensibili come pensionati, ospedali, ristoranti e scuole, non devono recarsi al lavoro fino ad almeno due a tre giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Inoltre, dovrebbero mantenere un'igiene personale più accurata anche dopo la scomparsa dei sintomi.
