Cent'anni fa

Sfilano i testimoni al processo per l'assassinio di Matteotti

Le notizie del 18 marzo 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
18.03.2026 06:00

Un prestito svizzero alla città di Belgrado
Belgrado, 17 ag (Avala) – La Municipalità di Belgrado ha accettato in principio l’offerta di un gruppo di finanzieri svizzeri per l’emissione di un prestito di 5 milioni e mezzo di franchi svizzeri, che saranno utilizzati alla costruzione di una centrale elettrica a Belgrado.

Rivista Italiana
Il processo Matteotti
Chieti, 17 (ag) – Nell’udienza di mercoledì del processo Matteotti sono sfilati diversi testimoni che avevano potuto assistere alla scena del rapimento del deputato socialista. I testimoni furono in gran parte dei ragazzi che prendevano il bagno nel Tevere. Come è noto, l’on. Matteotti fu assalito sul Lungotevere. I ragazzi narrarono che essi videro un signore, che appresero più tardi essere il deputato socialista, che veniva attorniato da 4 individui, che lo afferrarono e lo trasportarono di peso in una automobile che poi si allontanò.

Alcuni testi, fra i quali un ragioniere, impiegato di una Società di Assicurazione, dissero che l’onorevole Matteotti, quando fu assalito, oppose della resistenza, chiedendo aiuto. Uno degli aggressori lo colpiva allora con due violenti pugni al viso.

Questo particolare è stato oggetto di una vivace contestazione da parte degli avvocati difensori e particolarmente da parte dell’on. Farinacci. Ha pure deposto, come teste, il signor Quilici, ex redattore del «Corriere Italiano», il quale ha narrato di aver avuto occasione di vedere nel garage del giornale l’automobile insanguinata. Alcuni impiegati dell’Albergo Dragoni hanno contestato colla loro deposizione l’alibi che gli imputati Viola e Volpi volevano sostenere dicendo che non abbandonarono la camera dell’albergo durante la giornata del delitto.

Da ultimo ha deposto il carabiniere che scoperse il cadavere del deputato socialista nella località della Quartarella. Il carabiniere diede particolari sulle sue ricerche e disse che riescì a scoprire il cadavere sepolto grazie all’aiuto di un cane poliziotto.

Vapore bolscevico fermato a Tientsin
Tientsin, 17 ag (Reuter) – Il vapore russo «Oleg», recentemente arrivato a Taku, è stato sequestrato dalle navi da guerra cinesi. Una grande quantità di fucili e di munizioni, per un valore di 2.500.000 dollari, è stata scoperta a bordo. Gli sforzi del vice console sovietico a Tientsin per ottenere la liberazione della nave urtarono ad un reciso rifiuto.

La lotta nel Marocco
Londra, 17 (ag) – La Reuter riceve da Tetuan: «Tetuan fu nuovamente bombardata martedì sera dall’artiglieria dei ribelli, la quale si è sensibilmente avvicinata alla città. I tiri non hanno causato danni importanti».

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 18 marzo 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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