Cent'anni fa

Si inaugura il piano di Stabio prosciugato e reso campagna

Le notizie del 21 ottobre 1926
Stabio negli anni '20. Cartolina della collezione privata di Marco Della Casa. ©lanostrastoria.ch
Red. Online
21.10.2026 06:00

Oltre cento ettari di terreno acquitrinoso, cioè più di un milione di metri quadrati di bella campagna sono stati ridati al lavoro ed alla produzione agricola: Stabio vede compiuto il sogno coltivato per più di un quarantennio, con l’opera di dissodamento che ha necessitato lo scavo di 6 chilometri e mezzo di canali aperti e di 2 di canali sotterranei, con quasi 7 chilometri di strade agricole per l’accesso ai fondi risanati, completato da 7 ponti in cemento armato, 9 tombini in cemento, 22 pozzi di revisione, e 18 stramazzi (cascate artificiali) in beton fatti per diminuire i forti dislivelli. Il vasto piano già invaso e reso insalubre dalle infiltrazioni d’acque potrà da un reddito annuo di fr. 11.000 circa, darne uno di circa 44.000; la vasta impresa ideata dall’ing. Schuler e completata dall’ing. Enderlin di Coira, eseguita dalla ditta Geom. Mario Ferretti ed Ampellio Monti, è stata oggi collaudata dal delegato governativo ing. Francesco Riva di Lugano. […] Nella mattinata autorità ed invitati visitarono minutamente i lavori, estendentisi su una zona vastissima: i tecnici tutti, i magistrati ed i giornalisti ebbero campo di constatare con quale cura e finitezza l’impresa Ferretti e Comp. ha compiuto in poco più di un anno l’imponente lavoro; la bellissima campagna di Stabio ha cambiato aspetto; era una incolta landa e fra poco avrà l’aspetto di un giardino redditizio di biade e di grassi foraggi. Notiamo, per la parte finanziaria, che l’opera intera, preventivata franchi 373.000 costerà circa franchi 400 mila, forniti per fr. 210.000 da sussidi federali, per fr. 110.000 dal Cantone e per fr. 80.000 circa dai privati. Contemporaneamente alla bonifica è stato studiato e sarà fra breve compiuto un piano di raggruppamento razionale dei terreni: da circa 400 parcelle se ne faranno poco più di 250, tutte aventi una rilevante superficie: collettore principale è il torrente Laveggio. A mezzogiorno autorità ed invitati sedevano ad un banchetto offerto dal «Consorzio per il prosciugamento del piano acquitrinoso di Stabio». Il Geometra Forni fece poi una concettosa esposizione critico-storica del lavoro che si inaugurava così felicemente, con un dire ornato e corroborato di dati statistici interessanti; elogiò il progetto del sig. Ing. Enderlin, e fece consegna dell’opera alla cittadinanza di Stabio. Seguirono: il cons. di Stato on. Antonio Galli, il quale assai felicemente accennò ai validi contributi che la Confederazione ed il Cantone vanno erogando a pro dell’agricoltura, ed ebbe, come direttore di questo Dipartimento vivi elogi per gli ideatori, per l’impresa Ferretti M. e Monti Amp. & C., e le autorità di Stabio. Indi il Presidente del Consiglio di Stato Dr. R. Rossi parlò quale Capo del Governo e rappresentante del Mendrisiotto incitando la popolazione di Stabio ad approfittare di questo splendido lavoro per ritornare all’agricoltura ed alla vita semplice e sana dei padri, lasciando un po’ da parte i miraggi fallaci dell’emigrazione: le sagge parole del direttore delle finanze furono ripetutamente applaudite.

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