Si propone la chiusura delle frontiere alle importazioni

Contro l’importazione di bestiame da macello
L’Unione svizzera dei mercanti di bestiame propone al Consiglio federale, con una domanda dichiarata urgente, la chiusura totale delle frontiere per l’importazione del bestiame da macello, al più tardi per il primo settembre, per impedire la comparsa di questa merce sui mercati del prossimo autunno 1926. Questa proposta si basa sulle seguenti considerazioni: le epidemie che regnano nei paesi esportatori interessati; il prezzo della carne non subirà nessun aumento; le offerte troppo esorbitanti da parte dei venditori di bestiame indigeno da macello. Il censimento del bestiame segna un aumento di 120.000 capi solamente tra i bovini. Questo ci garantisce un consumo di carne sufficiente senza la necessità di importarne. Inoltre il cattivo raccolto del fieno, la riduzione del consumo della carne in seguito al largo consumo del formaggio e la mancata esportazione del bestiame di allevamento, tutto serve a confermare l’opportunità della proposta. Colla riduzione dei prezzi del latte, la nostra agricoltura si dedicherà maggiormente ad ingrassare il bestiame, assicurando quindi carne macellata di prima qualità per i nostri bisogni necessari.
Nuova organizzazione militare in Germania
Londra - In un articolo intitolato: «L’armata segreta della Germania» il Daily Mail parla di una organizzazione in Germania di società militari e delle nazioni assoggettate al governo tedesco per indurre gli alleati a sgomberare il Reno. Il giornale dice inoltre: «Si annunzia che gli alleati hanno accettato la riduzione delle guarnigioni nel territorio accanto alla Renania. Tuttavia, per la salvezza dell’Europa è necessaria prima che una riduzione sia sanzionata, la prova del discioglimento delle società militari segrete. Nell’ora presente le guarnigioni sono forti più di armi che di truppe e che i centri di rifornimento per le munizioni si trovano sul Reno. Fino a quando queste saranno sorvegliate dagli alleati il rischio di una nuova guerra non sarà eccessivo. Noi dobbiamo invitare i governi alleati di essere prudenti, e di non dimenticare che il pericolo esiste sempre».
Confederazione
Nelle vicinanze di Littau, una vecchia, certa Anna Lingg, di 69 anni, che si trovava sulla strada con un carretto carico di legna, fu impigliata da un’automobile, lanciata violentemente al suolo e gravemente ferita. Trasportata d’urgenza all’ospedale cantonale di Lucerna, la donna non poté sopravvivere, malgrado tutte le cure del caso. L’automobile filava ad una velocità fantastica. Lo chauffeur fu arrestato.
Nelle vicinanze della stazione di Hasle-Ruesgau, la signorina Frieda Voegeli, infermiera a Biglen, percorrendo in bicicletta, accanto ad un pesante camion che trainava un carro rimorchio, cadde andando sotto le ruote del secondo veicolo, che le passarono sul torace, sfondandoglielo, e rendendola sull’istante cadavere.
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
