Cent'anni fa

Sisma scuote il Portogallo, la popolazione accampata all'aperto

Le notizie del 6 marzo 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
06.03.2026 06:00

Un violento terremoto nel Portogallo
Parigi, 6 ag (Havas) – Si annuncia da San Sebastiano al Journal che il Pueblo Basco apprende dal suo corrispondente a Lisbona che un violento terremoto, durato 3 minuti e 12 secondi, è stato registrato giovedì su tutto il territorio portoghese e specialmente nel sud. L’inquietudine regna nella popolazione che teme che la scossa sismica sia il preludio di un terremoto della violenza di quello del 1757. La scossa registrata fu così forte da rompere lo apparecchio sismografico dell’Osservatorio. La località più colpita è Beja che ebbe tre case crollate. Parecchie persone rimasero sepolte. La popolazione si è accampata all’aperto.

Trattato di arbitrato austro-cecoslovacco
Vienna, 5 ag (UCV) – Il ministro cecoslovacco degli affari esteri e il cancelliere Ramek hanno firmato stamane il trattato di arbitrato e di conciliazione austro-cecoslovacco. Alla cerimonia della firma seguì un colloquio, durato circa un’ora e mezza, consacrato all’esame di tutte le questioni interessanti due paesi. Il ministro Benes ha manifestato un vivo interesse alla situazione economica della Austria. Benes partirà nella serata alla volta ddi Ginevra.

Il maltempo in Germania
Berlino, 5 ag (Wolff) – Violente tempeste di neve si sono abbattute quest’oggi sulla capitale. I danni accusati sono rilevanti. Sono diversi anni che Berlino non assisteva più ad uno spettacolo simile. Un camino alto 6 metri è crollato, sfondando il tetto di due case. Fulmini sono caduti in diverse parti della città. Nel porto di Amburgo parecchie imbarcazioni ruppero gli ormeggi. La navigazione fluviale è interrotta. Tempeste e nevicate sono annunziate da diverse parti della Germania.

Una mozione laburista
Londra, 5 ag (Havas) – Il «Daily Herald» annunzia che in occasione della discussione dei crediti per la marina di guerra, il deputato laburista Landsbury presenterà una mozione chiedenti una riduzione di 100.000 uomini del personale della flotta. Una ventina di deputati laburisti firmeranno la mozione. Il «Daily Herald» fa osservare che Landsbury non parlerà in nome dell’opposizione, ma solo in nome di un gruppo di pacifisti e antimilitaristi, i quali preconizzano la soppressione completa della marina di guerra e di tutti gli armamenti.

Nel caos cinese
Pechino, 5 ag (Havas) – Un decreto presidenziale accetta le dimissioni del gabinetto Ash-Shu-Hyng e nomina Chia-Teh-Yao primo ministro e ministro della guerra e Wyan ministro degli esteri. Un altro decreto nomina Feng Yu Siang commissario pacificatore di diverse provincie e lo pone alla testa delle truppe che lottano contro le forze alleate di Chantoung, di Hypé e di Cheng-King.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 6 marzo 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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