Cent'anni fa

Solo il libero mercato può favorire la riduzione del prezzo del grano

Le notizie del 21 aprile 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
21.04.2026 06:00

Borsa dei grani e monopolio
(S. M.) – Il rapporto della borsa dei grani dio Zurigo per il 1925 e 1926 emette alcuni interessanti apprezzamenti in merito all’approvvigionamento del paese in grano. Dopo aver rilevato che i rappresentanti e i partigiani del libero commercio, quanto agli scambi dei grani, sono pienamente convinti, dopo 10 anni pratica, che solo il libero giuoco delle forze economiche può condurre a un ribasso dei prezzi, sottolinea il fatto che l’agricoltore, che attualmente chiede con forza il monopolio del grano, non ha assolutamente voluto estenderlo all’avena, a mais, orzo, farine da ingrasso, commestibili ecc., avendo già constatato per esperienza che il commercio libero fornisce questi prodotti a miglior mercato!

Quanto al mantenimento di forti riserve di grano, questione che merita tutta l’attenzione, il rapporto dice che dette riserve sono sottoposte, anche sotto al regime di monopolio, alle più forti fluttuazioni di prezzo, e siccome le quantità di grano giacenti nei depositi svizzeri non saranno pubblicate, neppure il loro esaurimento verrà a conoscenza del pubblico. Da notare che i silos dell’industria dei mulini sono oggigiorno capaci di immagazzinare delle quantità infinitamente maggiori che per l’addietro e che essi potrebbero coprire i bisogni non più per 7 o 8 giorni come è il caso adesso, ma per 6 a 8 settimane, anche se venisse a mancare l’arrivo di un trasporto di grano; in ogni caso ci sarebbero riserve maggiori di quanto abbiamo coll’attuale sistema.

Il rapporto osserva che se la Confederazione, come per l’addietro il Commissario di guerra, volesse andare oltre, essa avrebbe sempre la possibilità di farlo nei tempi di grave crisi.

In merito alla formazione di un trust raggruppante i mercanti di grano svizzeri, la summenzionata pubblicazione dichiara che essa è assolutamente esclusa fin tanto che la Svizzera avrà una protezione doganale così debole per i grani e che l’estero può mettere direttamente e liberamente la sua merce in concorrenza coi prodotti indigeni.

I grandi scandali berlinesi
Berlino, 20 ag (Wolff) – Il «Lokalanzeiger» apprende che malversazioni per un ammontare di un milione di marchi oro furono scoperte alla federazione nazionale dell’industria tedesca delle automobili. Un cassiere è stato arrestato. Il presidente del Consiglio di amministrazione venne destituito ed un’inchiesta è in corso contro i membri della commissione di verifica dei conti.

L’intensa attività degli aviatori iberici
Lisbona, 20 ag (Havas) – Un idroplano, pilotato dai tenenti di marina Moreina Campos e Neves Erreita, è partito alle 7 di stamane per tentare il raid Lisbona-Madera-Isole Azzorre e ritorno. 

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 21 aprile 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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