Dal cinema muto all’intelligenza artificiale

Compie trent’anni Poestate, il principale e più longevo festival ticinese dedicato all’ars poetica. Nato nell’ormai lontano 1997 da un’intuizione di Armida Demarta – tutt’oggi alla sua guida – il festival nel corso della sua lunga storia ha non solo riportato la poesia al centro della vita culturale della nostra regione ospitando alcuni dei suoi più validi esponenti a livello internazionale, ma è stata pure una interessante piattaforma di verifica dell’espressione artistica contemporanea. Ruolo che difenderà anche in questa edizione giubilare in programma da giovedì 4 a sabato 6 giugno nell’abituale scenario del Patio di Palazzo Civico a Lugano: tre giorni caratterizzati da un fitto e vivace calendario fatto di incontri, performance, dibattiti con ospiti di assoluto livello e una tematica a fare idealmente dal fil-rouge: il rapporto tra il passato e il futuro. Rappresentato, da una parte, da un omaggio a Charlie Chaplin, indiscusso poeta della prima cinematografia, la cui figura verrà ricordata nella giornata di apertura della rassegna (giovedì 4 giugno alle 20.00) con un incontro-dibattito al quale parteciperà uno dei figli del grande Charlot, l’ingegnere del suono e regista di documentari Eugene Chaplin unitamente al regista luganese Daniele Finzi Pasca. Lo sguardo al futuro è rappresentato invece dalla tavola rotonda a conclusione del festival – sabato 6 giugno alle 22.00 – dal titolo IA - Quando l’intelligenza artificiale avanza in cui Fosco Valentini, Roberto Gorini, Giovata Zanetta e Mauro Valsangiacomo disquisiranno sui rapporti che intercorrono, da più di un secolo, tra la poesia e le macchine e sulle possibili evoluzioni alla luce del prepotente ingresso dell’AI nella nostra quotidianità e, di conseguenza, anche nell’universo artistico.

In mezzo a questi due momenti focali, Poestate 2026 propone tanti altri appuntamenti in programma dalle 18.00 alla mezzanotte inaugurati, ogni sera, da una collaborazione con la Biblioteca cantonale ticinese che porterà a Lugano personalità come Patrizia Valduga e Riccardo Held (giovedì), Anna Ruchat e Mariella Mehr (venerdì) e un dibattito dal titolo Immortale parola. Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri (sabato 6) con Milo De Angelis, Viviana Nicodemo e Nicola Crocetti. Si rinnova inoltre anche quest’anno la collaborazione di Poestate con la Casa della Poesia di Milano che si concretizzerà, venerdì, in una celebrazione dei cinquantennale de Il disperso celebre raccolta poetica d’esordio di Maurizio Cucchi di cui parlerà lo stesso Cucchi assieme a Marco Pelliccioli. Sempre venerdì interessante chiusura di serata all’insegna della musica con il cantautore meneghino Fabrizio Consoli e il suo recente progetto Il coraggio, album che per la prima volta traduce in musica le poesie scritte da Pier Paolo Pasolini. Il programma completo di Poestate 2026 è consultabile su www.poestate.ch.
