Storia d'amore tutta al femminile

«Come molti altri prima di me, temevo che non ci fosse posto a Hollywood per gli attori gay, ma mi sentivo intrappolata in una "immagine" che non era la mia, obbligata a scegliere tra personaggi che non mi rappresentavano. Questo mi faceva sentire poco creativa nel mio lavoro di attrice e quindi ero sempre triste, e tutto ciò stava finendo per danneggiare la mia carriera». – Ha raccontato a Roma, Ellen Page, giovane attrice canadese che nel 2014 decise di fare coming out e da allora è profondamente impegnata nel movimento LGBT nel cinema: «Adesso sono più ispirata e felice, perché la mia vita personale e il mio modo di essere, in pubblico, coincidono e questo mi dà una nuova energia, mi fa sentire viva e soddisfatta anche come attrice, e spero che questo cambiamento, visibile a tutti, incoraggi altre persone a venire allo scoperto». Piccola, minuta, graziosa, ma anche estremamente volitiva, Ellen Page è la produttrice e coprotagonista di Freeheld: amore, giustizia, uguaglianza di Peter Sollett, assieme a Julianne Moore. Il film è ispirato alla vera storia di Laurel Hester, detective della polizia della cittadina di Ocean County, nel New Jersey, che, dopo aver scoperto di avere un tumore allo stadio terminale, decise di rendere pubblico il suo legame affettivo con Stacie Andree, sua compagna da diversi anni e alla quale avrebbe voluto lasciare la sua pensione, frutto di ventitré anni di lavoro. Ma il corpo di polizia si mostrò refrattario a qualsiasi richiesta, e Laurel, che morì nel 2006, non esitò negli ultimi mesi di vita, a intraprendere un'accanita battaglia a livello legale e mediatico, per affermare i propri diritti e quelli di Stacie. «Ero rimasta molto colpita dal documentario di Cynthia Wade che s'intitolava appunto Freeheld, premiato con l'Oscar nel 2007, che raccontava splendidamente quella vicenda – afferma Ellen Page - ma pensavo che un film potesse andare più a fondo nella storia, raccontare anche gli anni belli della loro relazione, non solo gli ultimi terribili mesi, rendendo i personaggi ancora più reali e vividi per il grande pubblico. Così siamo andati a parlare con Stacie, l'abbiamo coinvolta nel progetto perché ci aiutasse con i suoi ricordi a preservare l'autenticità della storia e la sincerità dei loro sentimenti». Il film, scritto da Ron Nyswaner famoso sceneggiatore di Philadelphia, è indubbiamente difficile per la carica di emotività della storia, ma anche per i risvolti più sociali e politici della vicenda. Malgrado la bravura delle protagoniste, la storia fatica a trovare un tono veramente personale e a tratti abbandona gli accenti più autentici per quelli più patinati e convenzionali dei film hollywoodiani sui diritti civili. Dramma sentimentale che si tinge d'idealismo e di democratico furore, Freeheld, come ha concluso Ellen Page, «racconta come Laurel e Stacie abbiano lottato per i loro diritti in tempi molto difficili, ma grazie a loro adesso c'è più eguaglianza, gente come me, può vivere la propria vita più liberamente, sposarsi se vuole».