Caos RAI fra Olimpiadi e Festival: Paolo Petrecca potrebbe non commentare la cerimonia di chiusura

RAI, che succede? L'onda lunga della polemica, generatasi sia per l'autocensura durante l'esibizione di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, sia per le gaffe commesse dal telecronista, Paolo Petrecca, è arrivata anche a Sanremo. Sì, perché dalle Maldive il comico Andrea Pucci ha telefonato a Carlo Conti per dirgli che no, non parteciperà al Festival dopo le accuse piovutegli addosso, fra cui volgarità in serie, omofobia e misoginia, nonostante i tentativi del presentatore e direttore artistico della kermesse.
La polemica, doppia, sull'asse Milano-Sanremo, è arrivata sul tavolo dell'amministratore delegato dell'emittente Giampaolo Rossi, come scrive il Corriere della Sera. Sullo sfondo, l'ipotesi che le due manifestazioni, da cui la RAI spera di incassare tanto, se non tantissimo, siano finite nel mirino delle opposizioni. Che fare, dunque? A rassicurare, se vogliamo, la stessa RAI ci ha pensato direttamente Giorgia Meloni, scendendo in campo a difesa di Pucci e confermando, indirettamente, agli occhi delle opposizioni il soprannome affibbiato alla RAI, ovvero TeleMeloni.
«Qualcuno — spiega al Corriere un alto dirigente RAI, parafrasando la frase simbolo della Grande Bellezza di Sorrentino — vorrebbe avere il potere di far fallire le nostre “feste”». E la RAI, evidentemente, non ci sta. Tant'è che, oggi, Rossi incontrerà Petrecca. Nessun provvedimento in vista, in barba a ciò che chiedono i sindacati interni dell'emittente, anche perché, ribadisce il quotidiano milanese, sarebbe complicato destituire il direttore di RaiSport durante i Giochi. La sola svolta, dunque, potrebbe essere evitargli il commento della cerimonia di chiusura. Attenzione, però: la redazione sportiva è sul piede di guerra e si è detta pronta a scioperare.
E Sanremo? Bella domanda. «A Conti è stata lasciata carta bianca su tutto» ha spiegato proprio l'amministratore delegato. Tradotto: la scelta di chiamare sul palco Pucci non sarebbe da leggere e interpretare con le lenti della politica e del melonismo. In realtà, la vera preoccupazione della RAI, legata al Festival, sono gli ascolti. Sanremo ha subito uno slittamento a livello di date per via delle Olimpiadi, ma finirà per sovrapporsi alla Champions League. A questo giro, poi, conclude il Corriere della Sera, Mediaset ha deciso di varare la cosiddetta controprogrammazione, schierando tutti i suoi nomi di punta. Ci saranno, per intenderci, Gerry Scotti e Maria De Filippi.
