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E se Stranger Things non fosse finita? La pazza teoria del web

Alimentata, con ogni probabilità, da quella parte di fandom non esattamente soddisfatta dalla chiusura data dai fratelli Duffer alla serie, in questi giorni sta girando sul web l'idea che presto verrà pubblicato un nuovo episodio
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Red. Online
06.01.2026 06:00

Pubblicato su Netflix qualche giorno fa, il finale di Stranger Things - ne abbiamo parlato qui - ha lasciato alcuni fan con un sapore agrodolce in bocca. Molte lacrime e malinconia, sì, e qualche interrogativo: possibile sia finita così? E le (tante) cose non spiegate? Alimentata, con ogni probabilità, da quella parte di fandom non esattamente soddisfatta dalla chiusura data dai fratelli Duffer alla serie, in questi giorni sta girando sul web una teoria pazza. E se Stranger Things non fosse affatto finita? E se presto dovesse essere pubblicata un'altra puntata? Vediamo di che cosa si parla.

Il Conformity Gate

Sui social, ormai, la teoria si sta diffondendo a macchia d'olio. Parliamo del Conformity Gate, ossia l'idea che un episodio segreto, un nono capitolo mai annunciato, sia pronto a essere rivelato il 7 gennaio. È una storia affascinante, piena di collegamenti, indizi nascosti ed «easter egg» (ora ve ne elenchiamo alcuni, occhio agli spoiler) ma anche un perfetto esempio di come internet possa costruire narrazioni suggestive che vanno prese con molta cautela.

Il punto di partenza è l’insoddisfazione di una parte del pubblico per il finale ufficiale. Alcuni fan hanno contestato presunti buchi di trama e archi narrativi lasciati in sospeso, interpretando queste mancanze come segnali intenzionali. Da qui nasce l’idea che ciò che vediamo negli ultimi episodi (e il lieto fine) non sia reale, ma una visione costruita da Vecna - bravo a creare illusioni - per ingannare i protagonisti (e, con essi, gli spettatori). Negli episodi della quinta stagione, del resto, il principale antagonista di Stranger Things crea un mondo perfetto - ma onirico - per ingannare le menti di Holly Wheeler e degli altri bambini portati, in realtà, nell'oscura dimensione dell'Abisso. Possibile che abbia fatto lo stesso con i protagonisti?

Il nome Conformity Gate deriva da una lettura tematica: Stranger Things ha sempre raccontato personaggi che resistono all’omologazione, ma nel finale - secondo i sostenitori della teoria - tutti finiscono per «conformarsi» a destini troppo ordinati e rassicuranti. A rafforzare il sospetto vengono citati piccoli dettagli: errori di continuità nei colori di oggetti o ricordi dei personaggi, richiami a The Truman Show, mani posizionate (nella foto di gruppo del giorno del diploma) alla posa tipica di Henry Creel/Vecna. E poi quei libri di Dungeons & Dragons che, allineati formerebbero il messaggio «X A LIE». O il fatto che cercando «fake ending» o «season 5 episode 9» nel motore di ricerca di Netflix, l'unica serie suggerita è proprio Stranger Things (ndr: osservazioni valide fino al pomeriggio del 5 gennaio).

Il teaser

E poi c'è quel teaser. Netflix ha annunciato per il 7 gennaio un evento di presentazione dei prossimi titoli, accompagnato dall’hashtag #WhatNext. E indovinate, sempre nella ricerca Netflix, quale (unica, fino al 5 gennaio) serie viene suggerita digitando l'hashtag. Già. 

Per far quadrare i conti con il numero 7, i fan hanno snocciolato, nelle ultime ore, tutta una serie di interpretazioni legate al numero e alla sua ricorrenza nella serie.

Soddisfazione

Robe da pazzi? Probabilmente sì. Nulla di tutto questo trova conferme ufficiali. E i fratelli Duffer hanno più volte ribadito che la storia è conclusa e in passato hanno già ridimensionato teorie simili. Inoltre, l’idea di un episodio segreto cozza con la realtà industriale: mesi di promozione, una distribuzione-evento per la puntata conclusiva (la numero 8) al cinema e una strategia comunicativa precisa (basta dare un'occhiata ai social di tutti gli interessati, attori, produttori: tutti si sono accomiatati) cestinati per questo colpo di scena?

Online, non pochi portali hanno parlato del caso, ma l'interpretazione generale è che il Conformity Gate - più che anticipare un nuovo capitolo della serie - racconti della difficoltà, per molti fan, di accettare un finale che non soddisfa in pieno. Un gioco collettivo affascinante, che dimostra quanto Stranger Things abbia segnato l’immaginario, ma che rischia di trasformare il desiderio in certezza. Un episodio segreto sarebbe una sorpresa clamorosa, certo. Ma allo stato attuale, Conformity Gate resta quello che è: una teoria creativa, anzi pazza (andate a cercarvi tutti i dettagli). Ma siamo pronti a essere smentiti il 7 gennaio...

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