Territorio a rischio siccità: si pompa acqua dal lago

Chèques che mandano in prigione
Ieri mattina si presentava ad uno sportello della Banca Unione di Credito un giovinotto vestito con una certa eleganza, il quale esibì per la esazione due American Express chèques, l’uno di 50 dollari, l’altro di 20 dollari. L’impiegato addetto al servizio ebbe qualche sospetto sulla provenienza dei due chèques e comunicò tosto i suoi sospetti al Procuratore della Banca sig. Angelo Anastasi; si procedette alla verifica della lista che porta l’elenco dei chèques bloccati da fermo perché o rubati o smarriti e figuravano appunto i due chèques presentati dallo sconosciuto. Venne tosto avvertita la polizia e si cercò di tenere a bada il tizio, il quale di nulla sospettando si era accomodato su una poltrona a leggere il giornale. Il tizio, con un complice, erano già stati segnalati alla nostra polizia dalla polizia di Zurigo. Il delegato mandò alla Banca il caporale Botta il quale, dopo un breve interrogatorio, tradusse il tizio in polizia, dove venne riconosciuto per certo Werkmann Adolfo di Volkeswil, nato nel 1905, di professione cameriere. Il Werkmann disse di avere trovato gli chèques che invece figurano rubati ad Interlaken. Sottoposto da parte del Delegato a stringente interrogatorio, confessò di avere un complice, il quale venne tosto arrestato, ed è il cameriere Roderberg Jacob nato nel 1908 ad Aachen (Germania). I due sostennero di avere trovati gli chèques in istrada; ma contro le loro affermazioni stanno i rapporti della polizia, onde ambedue vennero rinchiusi nel Penitenzierie donde verranno spediti alla polizia di Zurigo.
Un pazzo
L’altra sera i gendarmi venivano chiamati nelle vicinanze della Stazione alla Villa Solari dove un individuo il quale aveva scavalcato la inferriata della villa stracciandosi gli abiti e ferendosi, urlava dicendo di essere inseguito da gente che voleva farlo a pezzi; in terra c’era della segatura lasciata da imbianchini e il disgraziato gridava che era stata preparata per ricevere il suo cadavere e che essa era già insanguinata del corpo di Matteotti. La scena pietosa fece accorrere gente; i gendarmi con le belle e con le buone riuscirono ad impadronirsi del pazzo. Nello stesso giorno giungeva da Milano il fratello il quale aveva saputo della fuga del fratello da Milano per Lugano. Il povero pazzo venne ritirato dal fratello ed accompagnato in una casa di salute in Germania. Pare si tratti di una vittima della guerra; un germanico rimasto colpito nella mente dagli orrori della guerra.
L’acqua scarseggia
Il lungo periodo di bel tempo e i calori di queste ultime settimane hanno contribuito a rendere scarsa la produzione delle sorgenti di Cusello e del pian di Bioggio, così che l’acqua potabile a Lugano incomincia a diventare preziosa. Fortunatamente per ora non si è resa necessaria limitazione alcuna, ma il servizio comunale di annaffiamento stradale ha provveduto all’impianto di una pompa per estrarre l’acqua dal lago. La pompa funziona egregiamente e si trova installata alla riva Ciani.
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