Tra reperti archeologici in Perù e abbigliamento femminile a Boston

Stralci
A circa 320 chilometri a sud-est di Lima, nella penisola di Paracas, sono state esumate recentemente due antiche città sepolte dalla sabbia. Una di esse, che è stata designata col nome di Cerro Colorado, rimonterebbe a cinque mila anni prima di Cristo, l’altra a 4500. Le mura delle due città sono in blocchi di porfido. Nei pressi di Cerro Colorado si trovano delle caverne sepolcrali di nove piedi d’altezza, di forma sferica che comunicano coll’esterno per mezzo di un foro cilindrico di otto piedi di diametro. La caverna è separata dal suo esterno da una sorta di griglia coperta di conchiglie; nell’interno sono disposte tutt’intorno, lungo la parete concava, come se facessero conversazione tra loro, da cinque a quindici mummie.
Sparsi alla rinfusa sono stati trovati nelle caverne vari oggetti: tessuti ornati di bellissimi disegni, vasi primitivi senza decorazioni e delle armi di silice appena sbozzate, ornamenti in oro da porre come aureole sul capo delle mummie. I crani di queste sono artificialmente allungati, come quelli delle mummie degli Incas, che abitarono più tardi il Perù. Alcuni particolari degli ornamenti e delle caverne lasciano supporre rapporti di razza fra gli antichissimi abitanti della penisola di Paracas e quelli dell’altipiano boliviano, i Tiahuanucos. Così la «Gazzetta de Lausanne».
Settecentotrenta donne sono impiegate presso la Società Edison a Boston; settecentrotrenta tra dattilografe, contabili, telefoniste. Fino ad oggi comparivano in ufficio tutte elegantissime: scarpe di lacca, calze di seta, blouses con ampio décolleté ecc. ecc. Succedeva che i compagni di lavoro, gli uomini, avevano troppo di che ammirare e perciò perdevano tempo e che ci rimetteva era la Amministrazione della Società.
Le alte autorità direttive emanarono allora un editto suppergiù di questo tenore: a) la faccenda non può continuare di questo passo; b) le ragazze debbono venire più semplicemente e correttamente vestite; c) gli uomini sono tenuti a badare di più al loro lavoro.
Per realizzare questo programma di maggior rendimento lavorativo fu disposto che tutte le mattine le ragazze avessero a vestire una specie di camice nero che l’Amministrazione metteva a loro disposizione: settecentotrenta vesti talari! Che fare? Le settecentotrenta ragazze si rassegnarono a indossare le settecentotrenta vesti, dalle quali spuntavano appena le teste, le mani, i piedi.
I risultati, assicura un collaboratore del «Berliner Tageblatt», furono pressochè istantanei. Si sono potute vedere già al primo giorno teste di uomini inalterabilmente fosse sui libri di cassa, dai quali sono scomparse le macchie d’inchiostro e le frequenti cancellature, frutto delle troppo tollerate distrazioni. Il flirt tra il personale dell’Edison di Boston è passato di moda e il rendimento lavorativo aumentato del cinquanta per cento.
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