Cent'anni fa

Un bimbo di otto anni accoltella il fratellino in culla

Le notizie del 28 settembre 1926
Austria sconvolta da un tragico fatto di sangue.
Red. Online
28.09.2026 06:00

La stagione dei forestieri
L’andamento dei mesi estivi per quanto riguarda il movimento turistico aveva fomentato liete speranze sulla stagione di autunno. Nei mesi estivi infatti molti alberghi hanno lavorato quasi come nel pieno della stagione; il maltempo che è durato fino ad agosto avanzato ed ha ritardato più di un mese l’estate aveva sfollato le stazioni di montagna e affollato le nostre. Si sperava che il movimento turistico dovesse continuare anche nella stagione autunnale; invece si hanno notizie poco liete sull’andamento; la crisi finanziaria generale, il ribasso delle valute italiana e francese che fomenta emigrazioni di turisti svizzeri nelle regioni italiane ed in quelle francesi, il caldo estivo piombatoci addosso nel buono della stagione autunnale e sostituito poi da giornate piovigginose, hanno contribuito a danneggiare sensibilmente la stagione turistica I grandi alberghi ed i piccoli alberghi hanno una clientela non molto numerosa. L’autunno è solo agli inizi, abbiamo davanti a noi ancora tutto l’ottobre; se il tempo metterà giudizio si può sperare in un miglioramento della stagione dei forestieri; si può però prevedere fin da ora che l’attuale stagione autunnale non sarà da annoverarsi fra le migliori per la nostra industria degli alberghi e per il commercio che di essa vive.

Un bimbo di otto anni accoltella il fratellino in culla
Di un incredibile fatto di sangue, del quale è protagonista un ragazzo di 8 anni, giunge notizia da Schmirn nella Wipptal. Il ragazzo era stato incaricato dai genitori di sorvegliare il fratellino di 24 mesi. Quando i genitori tornarono, il piccino venne trovato nella culla pieno di sangue. «Egli si è ferito, ha dichiarato il fratello maggiore, giocando con un coltello». Ma ben presto si è scoperto che egli aveva detto una bugia perché il piccino presentava anche una ferita di arma da fuoco alla fronte. Stretto dalle domande, il precoce delinquente ha confessato di aver tolto da un cassetto la rivoltella del padre e di averne sparato un colpo contro il fratello; poi, vedendo che dava ancora segni di vita, di avere afferrato un coltello che gli ha immerso nel cuore.

Gli Stati Uniti e il disarmo
Nei circoli officiali si dichiara che gli Stati Uniti seguono col massimo interesse gli sforzi che sono compiuti per la riduzione degli armamenti. Il presidente Coolidge, prima di decidere la partecipazione degli Stati Uniti, desidera essere informato sulla portata della conferenza per il disarmo che sarà convocata dalla Società delle nazioni. I risultati dei lavori preliminari sono accolti a Washington con evidente malcontento. L’America si oppone che le nazioni, le quali non possiedono flotte mercantili o di guerra, s’immischiano nella questione del disarmo navale. Se tale questione fosse iscritta all’ordine del giorno della prossima conferenza del disarmo, è certo che il governo americano rifiuterà la sua partecipazione.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino disponibile nell'Archivio Storico del CdT.           

In questo articolo: