Cent'anni fa

Un cugino di Michelangelo per l'ampliamento della stazione di Chiasso?

Le notizie del 9 febbraio 1926
La stazione ferroviaria di Chiasso in una cartolina postale d'antan. © Web
Nicola Bottani
Nicola Bottani
09.02.2026 06:00

Circa la stazione di Chiasso
L’Amministrazione delle S. F. F. sembra stia per provvedere all’ampliamento e riattamento della stazione di Chiasso (fabbricato passeggeri), ciò che appare necessario anche al profano, data la venerabile età dell’edificio. Leggiamo nella «Voce» di sabato che le Strade Ferrate Federali avrebbero affidato l’incarico direttamente a un professionista, che dev’essere senz’altro un buon architetto, se il settimanale luganese lo definisce ironicamente come primo cugino di Michelangelo.

Dobbiamo escludere che si tratti di un pittore o di uno scultore, ma ciò non toglie che la cosa, se vera, rivesta una certa gravità. Ci auguriamo che l’informazione sia inesatta e siamo disposti a prenderne eventualmente atto. Ma non potremmo per converso lasciar passare sotto silenzio un incarico diretto di questo genere, per molti motivi, evidenti a chiunque.

La stazione di Chiasso è la porta d’entrata nella Repubblica del Ticino e nella Confederazione Svizzera. I più moderni e civili popoli pongono ogni cura nel dare una buona impressione al forestiero che valichi i loro confini. Da questo la necessità di eseguire un’opera che sia la migliore possibile espressione della capacità artistica ed edilizia di un paese. Vogliamo credere che le S. F. F. intendano attenersi al carattere ove sorge l’edificio ed allo stile che meglio si confà alle più pure tradizioni del paesaggio circostante, pur soddisfando ai più moderni bisogni.

Ora, è evidente che tutte le migliori energie del Ticino, o almeno queste, devono essere chiamate in gara nella doverosa forma del concorso. È inutile parlare di bellezze artistiche, di tradizione, di stile regionale ecc., se poi a fatti tutto ciò viene dimenticato o non valorizzato secondo le necessità del paese.

Attendiamo che la questione si chiarisca e, se mai, ritorneremo in argomento.

La morte di una figlia di Bismarck
Kiel, 9 ag (Wolff) – La contessa Maria Rantzau, figlia unica dell’ex cancelliere Bismarck, è morta a 77 anni nel suo dominio, nelle vicinanze di Kiel.

Un dirigibile gigante
Londra, 9 ag – Si annuncia da New York allo Star che un dirigibile gigante, il più grande del mondo, sta per essere costruito. Il dirigibile andrà la capacità di 3000 piedi cubi ed una lunghezza di 850 piedi, cioè la capacità sarà tre volte superiore a quello del Shenandoah. L’apparecchio potrà attraversare l’Atlantico in due giorni con a bordo 100 passeggeri, bagagli, combustibili ecc.

Rivista Italiana
I giornali italiani annunciano l’apertura di una sottoscrizione per la erezione di un monumento a Bolzano a Cesare Battisti.

Secondo il «Secolo» la Camera italiana non riprenderà i lavori che dopo le feste pasquali. Viene smentita la notizia di un prossimo ritiro del Conte Volpi dal Ministero delle Finanze. 

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 9 febbraio 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

In questo articolo: