Una nuova opera tecnica sulla terra del Supremo Creatore

L’inaugurazione della Ferrovia Furka-Oberalp
Una nuova opera della tecnica umana sulla terra del Supremo Creatore è compiuta. Con queste parole il vescovo di Sion ha iniziato a Gletsch la cerimonia della benedizione della nuova ferrovia del Furka-Oberalp. Dopo aver fatto venerdì sera un viaggio bellissimo colla modernissima ferrovia del Lötschberg da Berna a Briga, stamane ci recavamo alla stazione di Briga quando dei grossi nuvoloni si avanzano minacciosi dall’alto delle montagne del Vallese. Vediamo tutta le stazioni imbandierata e piene di popolo festante, poi a Buhlebach, e Emmen la bella chiesetta, presso Ulrichen un monumento che ricorda la disfatta dei bernesi invasori nel 1412, poi fra campagne ridenti ed ubertosi colli ci avviciniamo ai piedi del Furka. Eccoci finalmente, dopo aver attraversato un piccolo tunnel davanti a uno dei più superbi spettacoli della natura alpestre; le strade tortuose del Grimsel e dalla Furka, il Belvedere ed il maestoso ghiacciaio del Rodano ci salutano con un’arietta fresca, accompagnata dal più bel sole di montagna. Poco dopo Mons. Bühler procede in forma solenne, alla benedizione della nuova linea, pronunciando un bel discorso. [...] Poi all’albergo Glacier du Rhonè il governo vallese offre agli invitati un eccellente Malvoisie e uno spuntino. Regna la bella armonia e le vispose vallesane distribuiscono sorrisi indimenticabili. [...] Sono le 10,45 quando i due treni ufficiali lasciano Gletsch. Ancora uno sguardo al ghiacciaio, poi imbocchiamo il tunnel della Furka, lungo 1900 metri. Al riveder la luce del sole ci troviamo in terra d’Uri. Nel nostro vagone le ragazze costumate di Briga animano la già grande allegria. Fra un paesaggio selvaggio, ma austero e magnifico la ferrovia scende a valle. Passiamo Realp e Hospental che ci accolgono con grande entusiasmo, poi eccoci di fronte al Gottardo, sopra ad Andermatt. Qui la visione della bellezza naturale è incomparabile. La strada scende a spirale e verso le 12 facciamo la nostra entrata trionfale ad Andermatt, la cui fanfara, ci accoglie colle note di una bellissima marcia. Un gruppo di signorine di Andermatt ci bombarda di una variopinta decorazione floreale, poi in corteo, attraversiamo il villaggio per recarci all’Hotel Bellevue Palace, dove verso le 13 fu servito il banchetto ufficiale, assai ben riuscito. [...] Poi verso le 15 il treno augurale lascia Andermatt per salire lentamente verso il passo dell’Oberalp. La marcia del treno procede regolare fra le popolazioni festanti, poi un immenso manifesto di « Viva la Grischa » ci annuncia che siamo in terra grigionese. La nostalgia mi avvince nel pensare che la mia natia Bregaglia relegata quasi dal mondo, ancora non ha ottenuto ciò che merita, la ferrovia St. Moritz-Chiavenna. A Tschamut tutto è in movimento e l’accoglienza è meravigliosa. Continua la serie delle decorazioni, poi il viaggio nel romantico Oberland grigionese fino a a Disentis termine della nuova linea, luogo di collegamento alla ferrovia retica. Per la linea del Furka-Oberalp formuliamo i nostri migliori augurii di successo; se lo merita! Vico Rigassi
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