Un'accorata difesa di Gandria e di tutti i suoi abitanti

San Michele
San Michele, patrono non molto beneviso dei traslochi e delle scadenze di affitto, è stato ieri, 29 settembre, benigno con coloro che avevano un trasloco da fare, meno benigno con quelli che dovevano pagare l’affitto e che non hanno potuto ottenere la soppressione della fastidiosa data del 29 settembre. I traslochi quest’anno non sono stati numerosi; né c’è stata la caccia agli appartamenti che si era verificata negli anni addietro. Sul mercato degli alloggi la offerta supera la domanda; mentre negli anni scorsi la ricerca di appartamenti era forte e parecchie famiglie stentavano a trovare casa, quest’anno ci sono moltissimi appartamenti sfitti, molte ville da affittare. Il fatto lo si spiega con la diminuita immigrazione, e con la fortissima ripresa edilizia specialmente per quanto riguarda la fabbricazione di piccole ville. Malgrado la forte sproporzione fra la offerta e la domanda il mercato degli alloggi si mantiene per quanto riguarda i prezzi molto sostenuto. Gli affitti sono ancora molto cari; nessuno pensa a diminuzioni, molti proprietari pensano ad aumenti. Ma se la disponibilità di appartamenti continua, se il fatto della offerta che supera la domanda si prolunga la diminuzione dei prezzi degli affitti dovrà necessariamente prodursi con consolazione degli inquilini i quali da almeno una quindicina d’anni non sanno più che cosa voglia dire diminuzione di affitti.
Gandria
Sotto questo titolo il giornale «Berner Tagwacht» del 5 agosto u.s. pubblica in un supplemento un articolo oltraggioso per il paese ed i suoi abitanti. L’Autore di quella prosa, parto evidente di un animo avverso alla razza latina ed al suo idioma, dopo aver fatto dello spirito puerile sulla configurazione del villaggio prosegue con linguaggio diffamatorio sulla pulizia interna e sull’assetto degli abitanti e culmina laddove negando qualsiasi esistenza di alberghi di prodotti del suolo conclude che la popolazione vive di contrabbando. Questo articolo passato fin qui inosservato non deve cadere oltre nel silenzio; esso richiede dal paese, breve risposta a tutela del suo onore. Ognuno sa di quanta stima ed ammirazione Gandria goda ovunque. La sua fama ha varcato i confini del nostro suolo. A testimonianza di questo ne prova la grande affluenza di ogni genere di forestiero ed il convegno dei più svariati artisti. Gandria, che ha avuto la disgrazia di albergare per un istante l’anonimo della «Berner Tagawcht», e che ha lasciato di sé sgrato ricordo, è tuttora quella che ad un tempo offriva dei soggiorni prediletti di Adolfo Ribeaux e di altri insigni personaggi. La sua popolazione si distingue per laboriosità ed onestà e trae la sua esistenza in maniera più nobile e dignitosa di quella che gli si vuole improntare. Essa vive precisamente dai prodotti del suolo e dell’acqua, dell’arte e mestieri ed anche dell’industria alberghiera. A quell’anonimo che ha quindi lanciato alla luce gravi calunnie e menzogne sul conto di questo paese giunga l’eco del più vivo sdegno di tutta la sua popolazione. Gandriese
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
