Cent'anni fa

Valevano 250 milioni di corone i gioielli rubati a Zurigo

Le notizie del 2 febbraio 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
02.02.2026 06:00

Il furto dell’oreficeria di Zurigo
Vienna, 1. Ag (UCV) – Moransky, il ladro dei gioielli dell’oreficeria di Zurigo, è stato sottoposto domenica a parecchi interrogatori, ai quali assisteva anche il primo tenente di polizia di Zurigo, signor Nievegert. Moransky ha dichiarato circa la sua fuga che l’iniziativa stesaa era dovuta non a lui, ma ad un altro carcerato il quale, per mezzo di chiavi false, gli aprì la via della libertà. Moransky non nega di aver soggiornato a Zurigo ed a Praga, ma pretende di aver «lavorato», cioè di essersi occupato di contrabbando su vasta scala. Informazioni in merito ai furti attribuiti al Moransky sono state chieste a Vienna dalle autorità di polizia di Graz, di Odenburgo e Bruxelles. Sabato veniva scoperta in una Banca di Vienna una cassaforte contenete dei gioielli per un valore di circa 250 milioni di corone. Sembra stabilito che i gioielli provengono dal furto di Zurigo. La fidanzata del Moransky è stata pure arrestata.

L’affare dei gioielli di Zurigo
L’arresto di Moransky
Vienna, 2 ag (UCV) – La polizia ha ricevuto lunedì mattina dal Procuratore pubblico del distretto di Zurigo annunciante che la polizia di Zurigo ha lanciato mandato di arresto contro il gioielliere Moransky, accusato del furto di gioielli avvenuto alla Paradeplatz a Zurigo. È assodato che il Moransky vendeva gioielli rubati all’estero e sicuramente sarà consegnato alle autorità svizzere.

Il volo transatlantico compiuto
Londra, 1. – Il volo transatlantico degli aviatori spagnuoli è compiuto. Un telegramma al «Times» da Madrid precisa che il maggiore Franco lasciò le isole del Capo Verde con l’idrovolante «Plus Ultra» per compiere la terza tappa del suo viaggio alle ore 1 del giorno 30. La sua meta, come noto, Pernambuco, lontano 2845 chilometri. Durante tutta la giornata messaggi radiotelegrafici arrivarono da varie parti seguendo i progressi del volo. La sera del giorno stesso giunse notizia che l’idrovolante era stato costretto a scendere vicino all’isola Fernando de Noronha, a 500 chilometri da Pernambuco. Più tardi fu annunziato che la discesa era stata resa necessaria dall’esaurimento della provvista di benzina. L’idrovolante era stato rimorchiato senza danni, nonostante il mare agitato nella baia di Conception, da battelli locali. Gli aviatori avevano però battuto un nuovo record, volando di continuo per diciotto ore. Riposatisi durante la giornata, essi sono ripartiti domenica verso le 15 per Pernambuco, arrivando colà alle 19. Il telegramma aggiunge che negli ultimi due giorni l’interesse suscitato in tutta la Spagna dall’audace impresa è stato enorme. I giornali dedicano intere colonne alla narrazione minuta di ogni fase del viaggio.

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