Castlevania Belmont’s Curse, il fascino di trovare la strada giusta

I gamer utilizzano un sacco di termini astrusi e incomprensibili: shooter, picchiaduro, FPS. Uno di quelli che adoro di più «MetroidVania»: indica un intero sottogenere di videogame particolarmente affascinati, e che sono ovviamente tra i miei preferiti.
«MetroidVania» nasce dalla unione di due videogame classici del passato che hanno letteralmente scritto la storia dei videogiochi: uno è Metroid, ovvero il franchise sci-fi only-Nintendo in cui prendiamo il controllo dell’enigmatica Samus ed esploriamo livelli e persino mondi pieni di sorprese. L’altro è Castelvania, fantasy gotico pieno di vampiri, nato sempre su console Nintendo ma poi fortunatamente migrato su praticamente tutte le altre piattaforme.
Con «MetroidVania» indichiamo quei giochi dove sì, c’è da esplorare e combattere, ma il divertimento vero è tornare sui propri passi per aprire quella porta rossa che abbiamo trovato un minuto dopo l’inizio della nostra avventura e non siamo proprio riusciti a sbloccare. Serviva una chiave speciale, uno scettro, o magari un potere che è arrivato ore e ore dopo, e sentiamo quel desiderio pulsante di tornare indietro per vedere cosa c’è dietro quella dannata porta.
I giochi «MetroidVania» sono titoli in cui non si va solo avanti, magari da sinistra verso destra come nei classici platform di Super Mario, ma bisogna annotarsi mentalmente i punti impassabili, come porte chiuse, pareti rocciose che le nostre armi non abbattono, o cancelli energetici impenetrabili, finché non troviamo il modo di superarli. Il fascino di un «Metroidvania» è proprio quello di sbloccare tutta la mappa e svelarne ogni segreto.
Belmont’s Curse è l’ultimo capitolo del franchise Castelvania. È un platform bidimensionale, che fa di tutto per dimostrare di appartenere legittimamente alla stirpe dei Metroidvania fatti bene. Non si limita a ostentare il pedigree da alta nobiltà videoludica: Belmont’s Curse si impegna e si inventa pure qualche variazione del genere che lo rende distinguibile dalla folla di altri titoli simili.
Parte dalle premesse e da alcuni personaggi che abbiamo visto negli altri titoli del franchise e persino dalla serie TV animata di Netflix Castelvania; nel gioco, la protagonista è Rose Belmont, figlia del cacciatore di vampiri della serie, il più celebre Trevor Belmont. Insieme a lei, approdiamo a una Parigi gotica e oscura, illuminata solo dalla devastazione degli incendi. Guideremo Rose tra le vie bidimensionali della Parigi del videogioco, armata della sua inconfondibile frusta, per far fuori ogni genere di nemico, specie quelli con denti aguzzi e una innaturale sete di sangue. La nostra alter ego ammazzavampiri può contare su una serie di tarocchi che le permettono di acquisire nuovi poteri, come modi creativi di utilizzare la frusta per librarsi tra le piattaforme e per far fuori i nemici più lontani, e anche per ricevere indicazioni su dove andare nella generosa ma non assurdamente sterminata mappa di gioco.
Pur essendo l’erede di una dinastia di giochi impegnativi, Belmont’s Curse fa di tutto per poter essere giocato da chiunque. Non avete mai visto la serie TV e non avete mai giocato un Castelvania? Nessun problema – vi perderete riferimenti e citazioni, ma si gioca alla grande comunque. Non siete abili con il joypad e non riuscite a rifilare i giusti schiaffi ai non morti? Grazie a un pannello per la gestione difficoltà tra i più completi mai visti in un videogame, potrete adattare l’esperienza al vostro stile di gioco, rendendo i nemici deboli come gattini e godendovi la storia e l’esplorazione senza preoccuparvi troppo dei combattimenti. Oppure potrete trasformare il gioco in un incubo per veterani di platform a caccia di emozioni forti e sfide davvero esigenti.
Certo, dovete avere un po’ di esperienza con i platform: Belmont’s Curse non è un gioco banale, e richiede un minimo di astuzia non solo nel capire come muovervi tra le piattaforme, saltando e acchiappando al volo gli appigli con la sopracitata frusta, ma anche di impegnarvi adeguatamente per capire dove andare e, come dicevamo all’inizio, quando tornare sui propri passi per aprire quel ponte levatoio chiuso o quella torre inizialmente apparentemente inaccessibile. Ma se siete nuovi del genere «Metroidvania» e volete muovere i primi passi in un gioco di piattaforma dallo stile meraviglioso, Castlevania Belmont’s Curse fa esattamente al caso vostro. Se avete dei dubbi, provate il demo gratuito e capirete subito se fa per voi!
Castlevania Belmont’s Curse è disponibile su PC, Xbox, PlayStation e Switch 2. Il gioco è tradotto in italiano e ha un PEGI età consigliata 16+.
