Gears of War: E-Day, il ritorno alle origini di Microsoft

Il franchise di Gears of War è uno dei punti di forza dell’ecosistema Xbox. Insieme ad Halo e Forza Horizon, è uno di quei giochi per cui ti compri la console di Microsoft piuttosto che quella di Sony. Se l’epoca delle esclusive sembrava scomparsa, il nuovo management di Microsoft Games sembra deciso a farla tornare (oltre che a licenziare, chiudere e decimare gli studi). Ecco perché E-Day lo potrete giocare solo su PC e Xbox.
Dopo l’exploit del remake del primo capitolo della serie, quel Gears of War: Reloaded che ci è piaciuto assai e che solo l’anno scorso è uscito anche sulla console rivale (qua potete leggere la nostra prova su strada), il nuovo Gears of War: E-Day fa retromarcia. Non solo perché esce solo su Xbox e PC, e quindi può essere considerato tranquillamente una nuova esclusiva Microsoft, ma perché ci riporta al giorno in cui tutto il disastro che dà forma e sostanza al franchise è iniziato. Anzi, a qualche ora prima di quel fatidico momento – lo “E-Day” del titolo, da “Emergency Day” – in cui le dannate Locuste, i mostracci che vivevano insospettabilmente nel sottosuolo del pianeta Sera, hanno deciso di emergere e far fuori la civiltà umana.
Lo scopriamo partendo da un bar, dove Marcus, Fenix e i loro futuri compagni di squadra stanno godendosi un attimo di calma. È finita la guerra civile e stanno ricordando gli amici caduti in battaglia. Qualche tremolio minaccioso e la pace è finita: come scopriranno non appena usciranno in strada, dal sottosuolo è emersa una nuova minaccia. Le Locuste hanno invaso Sera e stanno distruggendo la città in cui ci troviamo, Kalona.
Una prospettiva diversa e assai sfiziosa per gli appassionati della saga: nei primi capitoli incontreremo amici di lunga data, scopriremo come è iniziato il loro sodalizio con Marcus e Fenix, capiremo come distruggere le tane delle Locuste (ovvero, spedendoci dentro una granata) e persino come è nato il celebre fucile con motosega, che è uno dei simboli di Gears of War.
Il gioco è sempre quello: un videogame brutale, iperviolento, in cui si combatte contro ondate di mostracci senza quartiere. Gears of War, in pratica, ha inventato l’idea stessa dello sparatutto con coperture, in cui è praticamente obbligatorio nascondersi dietro muri e colonne per ripararsi dal fuoco nemico e trovare il modo di aggirare i mostracci che fanno lo stesso.
Cambia un pochino il modo di procedere: accanto ai classici livelli unidirezionali ci sono anche delle zone aperte da esplorare – delle porzioni di Kalona in cui potremo spostarci da una strada all’altra per raggiungere l’obiettivo successivo e accettare anche missioni secondarie, come salvare l’equipaggio di un elicottero abbattuto o una famiglia barricata in un negozio preso d’assalto dalle Locuste.
Come al solito, il modo più piacevole di affrontare le circa 15 ore della campagna è insieme agli amici in carne e ossa. Un altro giocatore potrà affiancarvi sulla stessa console e TV, condividendo l’onere di massacrare Locuste per i cinque capitoli del gioco. In alternativa, potrete giocare con altri tre compagni online, sia su PC sia su Xbox. Oltre alla campagna single player, ci sono anche le classiche modalità multiplayer, sia cooperative, contro l’orda di Locuste, sia a squadre, una contro l’altra.
Gears of War: E-Day è disponibile solo su PC e Xbox ed è tradotto in italiano. Il PEGI è 18+, a causa delle scene di violenza (tipo infilare una motosega in una Locusta e farla a pezzi).
