La recensione

Marathon: i creatori di Halo provano la carta degli extraction shooter

Più che una maratona, è una corsa a ostacoli dove l’obiettivo è scappare prima che sia troppo tardi
Paolo Paglianti
29.03.2026 15:31

I gamer li chiamano «extraction shooter», che in italiano spicciolo suonerebbe grossomodo come «spara a quello che si muove, ma pensa soprattutto a dartela a gambe prima che la situazione si complichi». È un sottogenere degli sparatutto online, quei videogiochi in cui milioni di gamer si sparano (virtualmente) tutti contro tutti o divisi in squadre – da Fortnite a Call of Duty e Battlefield.

Per rendere le cose un po’ più particolari e sfiziose, negli extraction shooter dovete sì affrontare orde di nemici con fucili da cecchino e d’assalto, ma anche andare a caccia di bottino. Se sarete così fortunati da trovare un manufatto alieno rarissimo, o magari una nuova arma particolarmente potente, dovrete decidere cosa fare: continuare la partita cercando nuovi tesori, o darvela a gambe prima che qualcuno vi faccia fuori, perdendo tutto?

La storia di Marathon, dobbiamo ammetterlo, non è particolarmente ispirata o innovativa. Un’enorme astronave spaziale ha raggiunto Tau Ceti con l’obiettivo di colonizzare il suo pianeta abitabile, ma è sparita nel nulla. Dopo un secolo di silenzio misterioso è improvvisamente riapparsa, e le corporazioni terrestri si sono messe in competizione per raggiungerla e spogliare la colonia dei suoi tesori. Una trama che difficilmente vincerà premi per l’originalità, ma spiega come mai impersonerete uno degli agenti di queste corporazioni. Vi unirete a una squadra di tre mercenari con l’obiettivo di intrufolarsìvi nella colonia, andare a caccia di tesori, e tornare indietro prima di essere messi fuori combattimento. Ogni sortita dura mediamente 20 o 25 minuti.

Un gioco concettualmente molto simile all’eccellente Ark Raiders, che propone esattamente lo stesso modello: in quel caso, gli umani riemergevano da una base sotterranea per esplorare la Campania devastata da una invasione aliena e acchiappare i suoi tesori, tra ruderi di pizzerie e spazioporti abbandonati. In Marathon, l’ambientazione è molto più colorata e pulita, con un look che non sfigurerebbe in un manga nipponico, con nemici robotici slanciati e veloci ed edifici bianchi e arancioni, fatti di plastica e vetro. Magari un setting che sembra sospettosamente un po’ piatto dopo qualche dozzina di partite online, ma comunque piacevole da esplorare

Gli autori di Marathon non hanno bisogno di molte presentazioni. Bungie ha letteralmente scritto la storia degli sparatutto, creando l’immortale franchise di Halo, per decenni uno dei simboli della console Xbox. Poi ha abbandonato Microsoft e lanciato un altro caposaldo degli sparatutto online, Destiny, questa volta spingendo forte sul coop di squadra immerso in una narrazione aliena e ineccepibile.

Bungie è stata poi acquisita dal rivale di Microsoft, Sony, e insieme hanno lanciato Marathon sull’onda del successo di altri extraction shooter come appunto Ark Raiders e Escape from Tarkov.

Nulla da dire su giocabilità e gunplay: il feeling di combattere con fucili e pistole futuristiche c’è tutto, e non sgarra di un millimetro da quello che ci aspettiamo da dei maestri degli sparatutto. Tuttavia, il successo di un gioco online come Marathon dipende direttamente dalla presa sul pubblico: nonostante esista una classe di guerriero pensato per il gioco solitario, Marathon è un gioco che sopravviverà o meno solo se decine di migliaia di gamer continueranno a giocare e a popolare le mappe su Tau Ceti. Le prime settimane non sono state esaltanti in termini di numero di giocatori, ma Bungie ha già annunciato che nei prossimi mesi arriveranno parecchi update, nuove mappe e pass periodici che resetteranno i vantaggi e permetteranno a tutti di combattere ad armi pari. Inoltre, il gioco ha un costo relativamente ridotto, se confrontato con gli sparatutto della stessa categoria. Sarà sufficiente per spingere altri giocatori a provarlo?

Marathon è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Ha un PEGI età consigliata 16+ ed è tradotto nella nostra lingua.

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