Gaming

Silent Hill, torna il videogame horror d’autore

Con una presentazione a sorpresa, Konami svela il futuro dello storico franchise horror video ludico: e non si parla solo di giochi
Paolo Paglianti
20.10.2022 19:45

Gli americani descriverebbero l’annuncio di Silent Hill con la loro azzeccatissima espressione «Out of the blue». Con un tweet che ci ha preso decisamente di sorpresa, il publisher nipponico ha annunciato solo qualche giorno fa che avrebbe svelato il futuro della saga questa settimana. Ed è andata esattamente così: Konami ha pubblicato un video pre-registrato di quasi un’ora, spaziando tra cinema, remake e nuovi videogame, tutti legati al franchise nipponico più pauroso della storia dei videogiochi (insieme al «collega» Resident Evil).

Prima di tutto, cosa è Silent Hill

Semplicemente, una delle serie che hanno fatto la storia dei giochi horror su console e PC. Siamo tutti abituati agli horror su grande schermo o in TV, che fanno leva su meccanismi ben rodati. Ci sono i film «jump scare» in cui a ogni cambio di inquadratura ti aspetti teste mozzate e gente con asce che sfonda porte; oppure quelli un po’ più psicologici alla The Ring dove la gente muore male ma quella sensazione di paura e nodo allo stomaco arriva soprattutto da quello che non vedi e ti immagini nella testa, colorandolo con le tue paure e fobie.

Nei videogame è un po’ diverso: per definizione, in un videogioco sei il protagonista dell’azione, quindi è paradossalmente più difficile farti paura. Al terzo «jump scare» rischi che diventi routine. Silent Hill è uno dei giochi che sono riusciti meglio a far paura ai gamer, con una serie di giochi dove si spara (poco, le munizioni sono sempre contatissime), si esplora e si indaga, ma sempre con un nodo allo stomaco e la paura di incontrare qualcosa di veramente terrificante.  Quando qualcuno mi ha chiesto, prima di ieri sera, «quale gioco horror mi consigli», ho sempre risposto «procurati una PlayStation 2 e prova Silent Hill 2». Da oggi, dirò «aspetta che esca il remake di Silent Hill 2».

Silent Hill Transmission, ovvero l’intera presentazione di Konami sul franchise Silent Hill, con sottotitoli in italiano.

Il primo protagonista della presentazione Konami è proprio il remake di Silent Hill 2, che evidentemente è molto amato non solo da chi vi sta scrivendo. Il trailer fa vedere – ovviamente – poco, ma basta e avanza per farlo entrare nella top 10 dei giochi che non vediamo l’ora di ri-giocare sulle nuove console. James, il nostro alter ego, riceve una lettera dalla moglie che gli chiede di raggiungerla a Silent Hill, molto poco ridente cittadina del Maine avvolta da una nebbia perenne. Il fatto è che la moglie di James è morta e generalmente i defunti non scrivono lettere. Siamo molto curiosi di vedere come funzionerà questo remake: dal trailer sembra seguire alla lettera il gioco uscito nel 2001, e parte del team originale è coinvolto nel progetto . Non sappiamo esattamente quando uscirà, ma sarà una esclusiva PS5 e PC (arriverà sulle altre console un anno dopo).

Il trailer del remake di Silent Hill 2, uno dei migliori horror game mai realizzati. Occhio alle piramidi.

Konami unirà poi le forze con Annapurna Interactive, uno dei publisher di videogame più originali e interessanti che ha prodotto parecchi titoli interessanti negli ultimi tempi (tra cui Stray, ne abbiamo parlato qua). La new entry nel franchise sarà Silent Hill Townfall, che gli autori definiscono un «horror psicologico». Dal trailer di annuncio non svela molto, se non che è ambientato verosimilmente negli anni ’80 o ’90.

Il trailer di Silent Hill Townfall, il nuovo gioco di Konami e Annapurna Interactive. Siamo già terrorizzati.

Passiamo poi al grande schermo: Konami ha ceduto la parola a Christophe Gans, già regista del primo Silent Hill (che non ci ha fatto impazzire, a essere onesti) ma che ha promesso un «grande film» con il nuovo Return to Silent Hill. Trasformare un gioco in un film o una serie TV non è facile, perché bisogna soddisfare sia lo spettatore che non conosce il franchise sia il super appassionato attento a ogni dettaglio e pronto ad andare sui social a scatenare un flame epico alla minima svista, come hanno dimostrato le polemiche sulla recente serie Resident Evil. L’intervista con Gans è molto interessante perché parla proprio delle sfide nel creare un nuovo film ambientato nel mondo di Silent Hill senza tradire il linguaggio e le meccaniche del gioco. La trovate qua sotto con sottotitoli in italiano.

Il nuovo film ispirato al franchise, Return to Silent Hill: non sappiamo quando arriverà nei cinema, ma gli autori sembrano essere sulla strada giusta.

Un progetto potenzialmente molto interessante è quello di Silent Hill: Ascension. Non è chiarissimo nemmeno di cosa si tratti, ma dagli indizi sparsi nella presentazione siamo propensi a pensare a una serie TV interattiva sulla falsariga di Bandersnatch di Netflix, in cui il pubblico può decidere coralmente l’esito della vicenda. Siamo sempre un po’ sospettosi di fronte a questi esperimenti tra videogame e cinema, ma il fatto che sia coinvolta Bad Robots (quella di J. J. Abrams) ci fa stare un po’ più tranquilli.

Serie TV, videogioco o entrambi? Abbiamo paura di scoprirlo (scusate il gioco di parole!).

Infine, l’immancabile annuncio sul nuovo gioco della serie, ovvero Silent Hill f. Stiamo cercando di immaginare cosa indichi quella «F» del titolo, anche perché il trailer è volutamente criptico. Sappiamo però che sarà ambientato in Giappone intorno agli anni ’60, e che sarà diabolicamente e psicologicamente pauroso. Rimanete sintonizzati, e non spegnete la luce specie se arriva quella sinistra nebbiolina.

Poteva mancare un nuovo Silent Hill? Ovviamente no, e ci ha già fatto venire quel tipico brivido alla schiena che abbiamo tanto adorato nei primi episodi.

 

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