Antonelli fa un altro passo verso il sogno chiamato titolo

La fortuna, questa volta, ha dato una mano a Kimi Antonelli e l’italiano non lo ha nascosto. Anzi, dopo il traguardo ha riconosciuto che Lando Norris avrebbe meritato di vincere il Gran Premio di Spagna. Ma a Madrid il 20.enne bolognese ha fatto ciò che serve a chi punta al Mondiale, facendosi trovare al posto giusto quando la gara gli ha regalato un’occasione d’oro. E una volta sfruttata non ha più sbagliato. Sul nuovo Madring è arrivata così l’ottava vittoria stagionale e un altro passo importante verso il sogno chiamato titolo. Partito dalla seconda posizione, Antonelli si è imposto con quattro secondi di margine su Max Verstappen, secondo con la Red Bull. Terzo Lando Norris.
La fortuna dalla parte di Kimi
Norris è partito dalla pole, conquistata sabato per appena 11 millesimi proprio su Antonelli, e nelle prime tornate ha mantenuto il controllo della corsa. Il britannico ha costruito oltre cinque secondi di margine. Poi lo stop dell’Aston Martin di Lance Stroll per un problema ai freni ha provocato l’attivazione della Virtual Safety Car. Norris aveva già superato l’ingresso della pit lane, mentre Antonelli, Verstappen e Russell hanno potuto approfittare della neutralizzazione per fermarsi. Quando il britannico è rientrato al giro successivo, la gara era già ripartita; a complicare ulteriormente le cose è arrivato anche un pit stop lento della McLaren. Norris è così tornato in pista al quinto rango.
«È stata una gara molto difficile, non lineare. Ho cercato di gestire le gomme. È sempre bello vincere, ma oggi la vittoria la meritava Lando», ha ammesso Antonelli dopo il traguardo.
La delusione di Lando
Norris, dal canto suo, ha spiegato così l’episodio che ha cambiato la corsa: «Quando ho visto che la VSC se ne stava andando proprio al momento del mio ingresso ai box ho detto che non potevo farci più nulla. Decisamente la fortuna non è stata dalla nostra parte oggi». Il britannico ha poi provato a recuperare: «Dopo il pit-stop ho provato a lottare, ho ripreso Max ma qui non è facile superare, lui non ha sbagliato e mi sono accontentato del terzo posto. La gara è stata dura e ci è sfuggita dalle mani».
Leclerc prova l’azzardo
Charles Leclerc ha invece tentato una strategia diversa. Il monegasco, rimasto fuori con le hard al momento dell’uscita della VSC, ha prolungato il primo stint nella speranza di una Safety Car o di una bandiera rossa. Ha così guidato a lungo la corsa, arrivando anche ad aumentare il margine su Antonelli, prima di fermarsi al 48. giro, a nove tornate dalla bandiera a scacchi, e cedere definitivamente il comando. Da quel momento Antonelli ha gestito il vantaggio e ha tagliato il traguardo davanti a Verstappen. Norris, risalito fino alla terza posizione, ha provato nel finale ad attaccare l’olandese senza riuscire a completare il sorpasso. Leclerc, dal canto suo, ha chiuso quarto.
Hamilton si ferma, Kimi allunga
La giornata ha avuto un peso importante per la classifica iridata. George Russell, quinto al traguardo, è salito a 211 punti, vedendo il compagno Antonelli allontanarsi a quota 292: il margine è ora di ben 81 lunghezze. Ancora più pesante il bilancio per Lewis Hamilton. Il ferrarista, terzo nel Mondiale prima della prova di Madrid e scattato dalla quarta casella, è stato costretto al ritiro dopo pochi giri per un problema ai freni e resta fermo a 191 punti, a 101 dalla vetta. «Mi sento molto demoralizzato», ha ammesso Hamilton. «È stato un po’ sfortunato avere questo problema e mi sono dovuto ritirare. Ma la macchina era grandiosa, oggi mi sentivo di poter lottare per il podio e addirittura per una delle prime due posizioni».
Antonelli continua invece a evitare calcoli. «Devo continuare a spingere gara dopo gara cercando di fare il mio meglio, poi vedremo quale sarà il risultato a fine anno senza pensare alla classifica», ha spiegato dopo l’ennesimo successo. Anche Toto Wolff mantiene la prudenza: «La nostra macchina ha punti un po’ fragili, bastano uno o due weekend senza punti e tutto torna in gioco. La festa la facciamo quando c’è la matematica».