C'è finalmente il visto per Embolo

Buone notizie per la Nazionale svizzera. Il visto di Breel Embolo per gli Stati Uniti è stato finalmente approvato questa sera, come annunciato dall'Associazione svizzera di football (ASF) sul canale ufficiale di WhatsApp. L'attaccante basilese potrà quindi raggiungere i suoi compagni di squadra a San Diego, dove la Svizzera sta preparando il Mondiale. «Siamo appena stati informati che il visto di Breel Embolo è stato approvato. Potrà quindi recarsi negli Stati Uniti. È previsto che raggiunga la squadra venerdì sera», ha comunicato la federazione in una breve nota.
Il bomber dovrebbe quindi arrivare venerdì sera, ora locale, in California. Il giorno seguente, alle 21:00, la Svizzera affronterà l'Australia a San Diego nell'ultima amichevole di preparazione prima dell'esordio mondiale.
Cosa era successo
Martedì mattina, poco prima della partenza della selezione elvetica per l'aeroporto di Los Angeles, l'attaccante era stato informato all'aeroporto di Zurigo che la sua autorizzazione ESTA era stata sottoposta a una nuova verifica da parte delle autorità americane. Per questo motivo non aveva potuto imbarcarsi insieme ai compagni di squadra. A innescare i controlli supplementari è stata una vicenda giudiziaria risalente al 2018, per la quale il giocatore è stato condannato nella primavera di quest'anno.
Il giorno successivo Embolo si era recato all'Ambasciata statunitense di Berna per presentare una richiesta urgente di visto. L'ASF aveva fatto sapere che la pratica sarebbe stata trattata con priorità. Le autorità statunitensi avevano infatti chiesto ulteriori precisazioni sul caso, in particolare per accertare se i fatti contestati avessero comportato episodi di violenza fisica. Dagli accertamenti effettuati è emerso che non è stato il caso.
Il fuso orario ha rallentato la procedura
Il fuso orario tra la Svizzera e gli Stati Uniti — sei ore con la costa orientale e nove con quella occidentale — ha inoltre contribuito a rallentare l'iter. «C'è soltanto una finestra di poche ore ogni giorno durante la quale l'Ambasciata può essere in contatto con il servizio che gestisce il dossier negli Stati Uniti», aveva spiegato all'agenzia Keystone-ATS Adrian Arnold, responsabile della comunicazione dell'ASF. Dopo essere rimasto bloccato a Zurigo, dove aveva ricevuto un programma di allenamento individuale per mantenersi in forma, Embolo ha dunque ricevuto la notizia tanto attesa.
Non è però certo che l'attaccante del Stade Rennais sia pronto per scendere in campo. Tra il lungo viaggio e il fuso orario, è probabile che venga lasciato a riposo.
Amdouni o Itten?
E in questo caso, con la possibilità di ritrovarsi senza il suo principale terminale offensivo, il commissario tecnico Murat Yakin dovrebbe affidarsi a uno degli altri due centravanti della rosa: Zeki Amdouni oppure Cédric Itten. Il ginevrino rientra da un grave infortunio al ginocchio, ma si allena regolarmente da alcune settimane. Arnold ha anche risposto alle critiche rivolte alla federazione sulla gestione del caso. L'ASF avrebbe dovuto muoversi prima richiedendo direttamente un visto, considerato più sicuro rispetto a un'ESTA? «Naturalmente siamo tutti più intelligenti col senno di poi», ha risposto Arnold. «Ma se avessimo presentato subito una richiesta di visto mettendo in evidenza questa condanna e la domanda fosse stata respinta, probabilmente saremmo stati criticati ancora di più».
